#iostoconMagdi

Il nostro editorialista sotto inchiesta per "islamofobia" da parte dell'Ordine dei giornalisti. Redazione invasa di lettere che esprimono la loro solidarietà

#iostoconMagdi

Magdi Cristiano Allam accusato di islamofobia (!) e deferito all'Ordine dei giornalisti per «aver violato la Costituzione in merito ai doveri di un giornalista», di «aver violato l'obbligo di esercitare la professione con dignità e decoro» eccetera. È incredibile a quali vette di assurdità può arrivare chi si prostra acriticamente al politicamente corretto. Per difendere gli aggressori della nostra civiltà, che la nostra pietas ha accolto, arriviamo a negarci la libertà di parola e di idee. Se la situazione non fosse tragica ci sarebbe da ridere. Magdi Cristiano Allam continui a resistere agli scriteriati. Il mio sostegno non le mancherà mai.

Milano

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Io credo con convinzione che ogni giornalista degno di questo nome debba pubblicamente dissentire da quanto deciso dall'Ordine dei giornalisti nei confronti di Magdi Cristiano Allam! Se non lo fa è appunto indegno della sua professione!

Federico Ottonello
Rapallo (Ge)

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Io sto con Magdi. È ora che l'Ordine dei giornalisti venga cancellato.

Giuseppe Cantafio

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Gentile direttore, per suo tramite desidero esprimere tutta la mia solidarietà civile e cristiana a Magdi Cristiano Allam vittima di un sussulto oscurantistico da parte dell'ordine (la «o» minuscola non è casuale) cui anche ella appartiene. Il rapporto di fiducia tra stampa e lettori è rotto da chi vuole giudicare un uomo dalle sue idee cui vuole assolutamente mettere un bavaglio. La prego, continui la sua battaglia e, anzi, lanci un censimento tra i suoi lettori. Le migliaia di lettere che sono sicuro riceverà saranno la migliore testimonianza dell'immutato rapporto di fiducia che lega i suoi lettori a tutta la sua Redazione (anche stavolta la «R» maiuscola non è casuale). Cordialità.

Cesare Braccio

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Ho votato Magdi Cristiano Allam perché concordo con lui e lo leggo sempre perché convincente. Ma cosa ci fate voi giornalisti seri nell'Ordine nazionale dei giornalisti? Se ci rimanete dovete ribellarvi controdenunciadoli per filo islamismo. E dovete indicarli al popolo del centrodestra, della maggioranza silenziosa. Conosciamoli questi signori: nomi e cognomi e foto. E allora vediamoli questi eroi, magari se già gli stanno crescendo la barbe d'ordinanza.

Roberto Zanella

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Dopo aver letto l'articolo di Magdi Cristiano Allam e il fondo del direttore Sallusti, posso esternare la mia TOTALE solidarietà a Magdi Cristiano Allam e conseguentemente all'articolo di Sallusti. Leggendo saltuariamente i nomi dei rappresentanti dell'Ordine dei giornalisti (almeno quelli che vengono pubblicati) mi sono fatto l'idea che siano dei pennivendoli falliti professionalmente che, alla guisa dei sindacalisti, non cercano di fare gli interessi della categoria, ma i loro, e pur di galleggiare e ottenere una certa visibilità agiscono come agiscono. La solidarietà ai colleghi (?) è una solidarietà pelosa ovvero del menga (soggiungo: non è copyright di Vittorio Feltri. Anagraficamente sono più «anziano» di lui e lo dicevo sin da ragazzino).

Gianfranco Rebesani

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Pregiatissimo direttore Alessandro Sallusti, in merito alla «nefasta inquisizione dell'islam» e al correo Ordine dei giornalisti, mi pare che quest'ultimi possano essere annoverati fra coloro che oltre a non avere la schiena, non abbiano anche cervello. Per tutti costoro si può dire e scrivere ogni nefandezza sul Santo Padre, sulla Chiesa e su noi Cristiani; le offese, anche le più bieche ed aberranti, non mancano né sulla carta stampata, né alla televisione, sui libri. Mi chiedo perché? Perché l'islam, con tutto quel che porta con sé di male e di malvagio, comprese le carneficine ed il mozzar delle teste, non può essere criticato e colpevolizzato? Propongo una campagna di firme, di noi lettori, e non solo a favore di Magdi Cristiano Allam e di chiunque altro, nella propria libera espressione di pensiero e parola, venga perciò «colpevolizzato».

Paolo Amerighi Tabellini
Galliera (Bo)

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L'Ordine dei giornalisti italiani ritiene che Magdi Cristiano Allam sia islamofobo; a noi, avendo letto con crescente interesse i suoi articoli, non pare. Tuttavia pensiamo che una certa avversione la possa avere dal momento che si è convertito ad altra religione ed ora da vari anni è limitato nella sua libertà personale di cittadino e giornalista italiano ed in quella della sua famiglia, perché pende su di lui la condanna a morte islamica per apostasia. Dopo circa 1000 anni, ancora Inquisizione?

Gherardo Mercati
Bergamo

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Gentilissimo direttore, ho insegnato nella scuola statale per quaranta anni, ho avuto alunni di svariate religioni i quali partecipavano anche alle lezioni della religione Cattolica senza remore ma... oggi ci ritroviamo a combattere con alcuni dirigenti scolastici senza palle che permettono e consentono agli appartenenti ad altre religioni di fare il bello e cattivo tempo nelle scuole italiane. Ma quando noi andiamo in un paese musulmano siamo costretti a toglierci la catenina dal collo con il crocifisso e ci dobbiamo adeguare alle loro usanze, ora perché permettiamo che nel nostro paese debbano essere loro a toglierci le nostre usanze e le nostre tradizioni? Le sembra giusto che un giornalista italiano debba essere processato per aver espresso e scritto la verità? Perché l'avvocato Luca Bauccio (strano che abbia il nome di un evangelista), che difende l'Ucoii si scaglia contro Magdi Cristiano Allam per aver scritto delle verità. L'avvocato Bauccio ultra filopalestinese gioisce dicendo «Questo paese è migliore di come ce lo raccontano», aspetti ancora qualche anno, poi dovrà difendere i propri figli o i figli di parenti dall'egemonia che sta nascendo nel nostro paese: non ci sarà più la libertà di esprimere il proprio parere o di professare la propria religione.

Bruno Sannai
Anghiari (Ar)

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Visto che il famigerato Ordine dei giornalisti ha deferito Magdi Cristiano Allam per islamofobia lo stesso famigerato consesso dovrebbe deferire per lo stesso motivo Oriana Fallaci, anche se defunta, e già che ci siamo, il Papa Emerito Benedetto XVI. Cordiali saluti.

Piero Casati

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Un giornalista, Magdi Cristiano Allam, è sotto inchiesta per le idee che ha espresso. L'Ordine dei giornalisti vuole processare un suo iscritto per le idee che ha espresso. Vogliono impedirgli di avere il diritto di continuare ad esprimere le proprie idee. Vista la grave violazione del più elementare dei diritti «occidentali», la libertà di pensiero e di parola, penso che questa sia una cosa grave per un Paese democratico.

Sul sito del Corriere della Sera la notizia non compare: il cosiddetto «più autorevole quotidiano italiano» non ritiene di dover commentare la censura ad un giornalista. Vado sul sito de la Stampa : lo stesso silenzio. Dovremmo vergognarci. O meglio, convertirci all'Islam.

Roberto Bellia
Vermezzo (Mi)

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