La Toscana arruola le famiglie: 500 euro ogni migrante ospitato

Il protocollo sull'accoglienza firmato da Regione e Prefettura. Donzelli: "Se ospiti in casa due clandestini ti danno 1000 euro al mese, se ospiti due italiani poveri ti aumentano la tassa sui rifiuti"

La Toscana arruola le famiglie: 500 euro ogni migrante ospitato

Ora, in Toscana, chi vorrà, potrà dare accoglienza a un migrante in casa sua, ovviamente a spese nostre. È stato, infatti, firmato ieri il protocollo d’intesa tra il prefetto Alessio Giuffrida e l’assessore regionale all’ immigrazione, Vittorio Bugli, dopo il via libera dato dal Viminale la settimana scorsa.

Qualsiasi famiglia che intende ospitare un profugo, spiega Repubblica Firenze, dovrà chiamare il numero verde 0554383030 per fornire le informazioni sull’indirizzo, il numero dei vani e la composizione del nucleo familiare. Nel giro di pochi giorni, se la famiglia sarà ritenuta idonea, dovrà prestarsi ai controlli di adeguatezza sull’appartamento da parte dell’Asl e, poi, la prefettura insieme all’ente gestore preposto (l’immancabile cooperativa) individuerà il migrante che sarà accolto. Perlomeno l’accordo stipulato prevede che, tra i requisiti previsti, ci sia la permanenza del migrante in Italia da almeno 6 mesi, una buona conoscenza della lingua italiana e un buon livello di integrazione sul territorio.

L'accordo a tre sull'accoglienza

Lo straniero firmerà, insieme alla famiglia e alla cooperativa, un patto di solidarietà, ‘un accordo tripartito’ che, come spiega il prefetto Giuffrida, “investirà il rapporto di un carattere anche giuridico”. Ogni famiglia potrà accogliere fino a due profughi per un massimo di un anno (ma il patto può essere rinnovato per più tempo) e in cambio riceverà 16 euro al giorno per le spese di vitto e alloggio. “La nostra vuole essere una sfida, e insieme una difesa dei valori costituzionali dell’accoglienza”, ha sentenziato solennemente ieri il prefetto Giuffrida. La cooperativa di riferimento si dovrà occupare dell’insegnamento della lingua e del disbrigo delle pratiche burocratiche ma sarà scelta dalle famiglie, anche se la prefettura le spingerà a scegliere quella più geograficamente vicina. Il protocollo tende a garantire “una qualità civile e dignitosa dell’ospitalità e a consentire una positiva coesistenza e un interscambio di esperienze umane e sociali tra cittadini toscani e persone immigrate in Italia” e regola i momenti della convivenza familiare, come l’utilizzo degli spazi comuni, il rispetto degli orari e la cura degli ambienti.

La contrarietà dell'opposizione

L’anno scorso il progetto era già stato attivato e in breve tempo aveva ricevuto l’adesione di 200 famiglie che, ora l’assessore Bugli, vorrebbe ricontattare per sistemare lì almeno una parte dei 9000 profughi che attualmente sono in Toscana. Netta la contrarietà di Giovanni Donzelli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione.

“Toscana razzista! Se ospiti in casa due clandestini ti danno 1000 euro al mese (esentasse), se ospiti due italiani poveri ti aumentano la tassa sui rifiuti. Se quelli del PD vogliono essere così solidali con i clandestini lo facciano a casa loro e con i soldi loro!”, ha scritto su Facebook l’esponente meloniano.

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