Casson costretto allo spareggio E Forza Italia sogna Venezia

Nel Comune veneto ballottaggio con l'imprenditore Brugnaro, sostenuto dalle forze moderate. La partita resta aperta anche a Lecco e Mantova

Casson costretto allo spareggio E Forza Italia sogna Venezia

Le Comunali tentennano, tra destra e sinistra. Il dato più rilevante di questa tornata elettorale tra i 512 centri chiamati al voto (20 capoluoghi) è il ballottaggio in molte città importanti (si rivoterà il 14 giugno). Come per le Regionali, anche nelle Comunali, la notizia che emerge chiara e forte è che il renzismo ha stufato gli italiani che hanno capito, in ritardo, che Renzi non è altro che un palese bluff.

A Venezia , nella confusione generale con 9 candidati alla poltrona di sindaco e 23 liste, l'ex magistrato e senatore Felice Casson (Pd), in lizza per il centrosinistra, ha preso appena il 38,1% guadagnandosi un bel ballottaggio contro l'imprenditore Giuseppe Brugnaro, candidato per le forze moderate al 28,3%. Per Casson e il Pd questo era più di un voto, era un vero e proprio test. Dopo l'arresto di Giorgio Orsoni per lo scandalo Mose, il dissidente Pd ci ha riprovato dopo la sconfitta - una decina di anni fa - alle primarie interne al centrosinistra (vinse Massimo Cacciari). Al terzo posto il Movimento 5 Stelle col 13,93 per cento e poi Gian Angelo Bellati della Lega Nord con l'11,60. Ballottaggio anche a Rovigo fra la piddina Nadia Romeo (23,8%) e il leghista Massimo Bergamin (18,9%).

In Lombardia, a Lecco , Virginio Brivio, il sindaco uscente di centrosinistra, si ferma al 39,2% e dovrà vedersela al ballottaggio contro Alberto Negrini, appoggiato da Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega Nord che ha raggiunto il 26,5%. Ballottaggio anche a Mantova , dove il candidato del centrosinistra Mattia Palazzi (46,5%) sfida Paola Bulbarelli del centrodestra (26,4%).

Sonora figuraccia per Renzi in Toscana che è scappato in Afghanistan dove non prendono i cellulari. Nell' Arezzo della sua Madonna Laterina, Maria Elena Boschi, il candidato Pd Matteo Bracciali si ferma al 44,2% e dovrà andare al ballottaggio contro il candidato di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia Alessandro Ghinelli (35,9%).

In Emilia-Romagna, a Faenza , per la prima volta in provincia di Ravenna un leghista va al ballottaggio. Il sindaco uscente del Pd, Giovanni Malpezzi, si è fermato al 45% e dovrà vedersela con Gabriele Padovani, sostenuto dalla Lega Nord che ha ottenuto il 20,3%. Da rilevare che la Lega conquista anche il Comune di Fontevivo , 5.500 abitanti in provincia di Parma, da sempre di sinistra, e lo fa con un sindaco che si aggiudica la fascia di primo cittadino «più giovane d'Italia»: il 20enne Tommaso Fiazza, prima tessera del Carroccio fatta a 14 anni.

Ballottaggi anche in Sardegna. A Nuoro Alessandro Bianchi del Pd (29,9%) contro Andrea Soddu (21,5%). A Quartu Sant'Elena - terza città della Sardegna per numero di abitanti - il candidato del centrosinistra, Stefano Delunas (27,64%), sfiderà Mauro Contini del centrodestra (23,65%), mentre a Porto Torres a contendere il Municipio a Luciano Mura, esponente del Pd in vantaggio col 29.96%, sarà il grillino Sean Christian Wheeler (26,97%). A Sestu , infine, ballottaggio tra due donne: Maria Paola in Alberti Secci, Forza Italia, in testa col 36,38%, e Annetta Crisponi, sostenuta dal Pd col 34,93%. In Basilicata ballottaggio a Matera tra Salvatore Adduce del centrosinistra (40,1%) e Raffaello Giulio De Ruggieri (36%) del centrodestra e in Abruzzo, a Chieti , si dovranno sfidare di nuovo Umberto Di Primio del centrodestra (37%) e Luigi Febo (30,3%) del centrosinistra.

In Sicilia la sfida più appassionante è quella di Enna dove il ras Vladimiro Crisafulli (41,6%) rischia il ballottaggio. Ad Agrigento Calogero Firetto, centrosinistra, potrebbe vincere al primo turno. Smacco per Rosario Crocetta, ex sindaco di Gela , dove nel suo feudo si giocherà al ballottaggio fra il grillino Domenico Messinese e il crocettiano Angelo Fasulo.

In mezzo a tutta questa incertezza qualche sindaco è uscito. A Trento il candidato Pd Alessandro Andreatta ha vinto col 53,70%. Buona la prima anche ad Aosta con Fulvio Centoz sindaco col 54,18%. Ad Andria in Puglia a vincere è Nicola Giorgino di Forza Italia (53,68%) che ha stracciato Sabino Fortunato del Pd fermo al 22,10%.

In Calabria, a Vibo Valentia , ce l'ha fatta Elio Costa col 50,80% battendo il Pd. Mentre a San Luca , poco meno di 4mila abitanti alle pendici dell'Aspromonte, voto chiuso per 'ndrangheta. E pensare che le urne sono ancora mezze piene.

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