Milano violenta, 7 stupri in tre giorni

L'assessore regionale De Corato: "È come Gotham City". Fdi: la Lamorgese ora lasci

Milano violenta, 7 stupri in tre giorni

Per la sinistra, che fa sempre un po' fatica a parlare di allarme sicurezza, l'escalation di violenza a Milano è un'esagerazione mediatica e dei social. Sarà. Ma la «narrazione», come usa dire oggi, è un'altra, ben raccontata da numeri che poco spazio lasciano all'interpretazione. Negli ultimi tre giorni in città sono state denunciate sette violenze sessuali nei confronti di donne e ragazze, senza contare che, due giorni fa in via Palazzi, in pieno centro, un ragazzo somalo di 22 anni è stato sgozzato col coccio di una bottiglia da un suo connazionale dopo una rissa. Milano non sarà «Gotham city», come rilancia l'assessore alla sicurezza della Regione Lombardia Riccardo De Corato, ma un problema c'è. Eccome se c'è.

L'ennesimo episodio di violenza è di due pomeriggi fa in corso Buenos Aires, la via più importante dello shopping milanese. Un giovane straniero del Mali ha aggredito due donne, strattonandole e palpeggiandole, e quando sono arrivati i carabinieri ha risposto con calci e pugni. Il venticinquenne, senza una fissa dimora, era in evidente stato di alterazione ed è stato arrestato per violenza sessuale continuata e resistenza a pubblico ufficiale. Accompagnato nel carcere di San Vittore, a suo carico sono emersi precedenti per violenza privata, molestia o disturbo alle persone, evasione, oltre a reati in materia di stupefacenti. Il 24 febbraio scorso inoltre gli era stato notificato un Daspo urbano, un provvedimento che prevedeva il divieto di accesso alla stazione ferroviaria di Milano Centrale. Le due donne vittime delle violenze sono una signora italiana di 57 anni e una di nazionalità romena di 52. Entrambe, soccorse e curate, hanno presentato denuncia.

«A Milano l'incubo continua e il ministro dell'Interno Lamorgese continua a essere incapace di mettere in campo qualunque misura di polizia per dare sicurezza - attacca il Questore della Camera e deputato di Fratelli d'Italia, Edmondo Cirielli - È incredibile quanti

immigrati senza titolo e pregiudicati non siano colpiti da provvedimenti di espulsione e siano liberi di perseguitare impuntiti gli italiani. La titolare del Viminale, in un barlume di dignità politica dovrebbe dimettersi».

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