Sapelli: "Sbagliato bocciare Savona ma aizzare la piazza non serve"

Sapelli predica prudenza di fronte a chi chiede l'impeachment e il ritorno immediato alle urne: "Ora serve sedersi a un tavolo e ragionare"

Sapelli: "Sbagliato bocciare Savona ma aizzare la piazza non serve"

Giulio Sapelli predica prudenza. L'economista che nelle settimane passate era stato indicato come possibile presidente del Consiglio incaricato, commenta la delicatissima situazione politica non risparmiando critiche a nessuno dei principali protagonisti: né al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, né ai leader di Lega e M5s Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

In un'intervista a Vita a firma di Lorenzo Maria Alvaro, il professore di Storia economica all'Università degli Studi di Milano spiega come il rifiuto di Paolo Savona come ministro dell'Economia sia stato un "gravissimo errore politico" da parte del Quirinale: "Paolo Savona è un economista, politico e accademico di primo piano - spiega Sapelli - Un uomo che ha sempre dimostrato di essere indiscutibilmente fedele alle istituzioni. Non è certo un nome che giustifichi l’allarmismo e l’irrigidimento che si è invece generato".

Contemporaneamente l'economista critica anche la scelta di conferire l'incarico di formare un governo a Carlo Cottarelli, caldeggiando invece una soluzione "più rituale e rispettosa delle prassi" come quella di un incarico al presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Tuttavia chi pensasse che Sapelli intenda schierarsi senza se e senza ma con i più oltranzisti fra i critici del Colle rimarrebbe tuttavia deluso. Quando si tratta di evocare l'impeachment nei confronti del Capo dello Stato o anche solo di ventilare l'ipotesi di un ritorno alle urne, il professore si fa molto cauto: "Ora è il momento della calma.

Non bisogna assolutamente soffiare sul fuoco e aizzare gli animi - ammonisce - Gridare frasi scomposte sulle istituzioni, in piazza, è pericoloso e irresponsabile. Ora bisogna sedersi a un tavolo e ragionare. È il momento di mediare. Invito tutti ad abbassare i toni." Il messaggio a Salvini e a Di Maio è chiarissimo.

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