Scala, tagliati sette milioni: "Il governo ci aiuti"

I contributi passati da 35 a 28 milioni. La Fondazione: "O ci sarà una soluzione o dovremo trovarne altre noi per evitare il rischio di ridurre la programmazione". Per il Piermarini chiesto lo status di teatro nazionale

Letizia Moratti pianta alberi per Claudio Abbado e lancia un appello per il ritorno di Riccardo Muti. Bruno Ermolli si concentra sull’aspetto economico e chiede un segnale d’attenzione al governo. Mancano sette milioni di euro, i finanziamenti decurtati dallo Stato, che ha ridimensionato i fondi del Fus (il Fondo unico dello spettacolo), togliendo al Piermarini il 20 per cento del contributo. Il risultato è il passaggio dai 35 milioni di contributi del 2008 agli annunciati 28 del 2009. Ermolli, vicepresidente della Fondazione Scala, alla presentazione della prossima stagione che si aprirà con la Carmen, confida che una soluzione verrà trovata, ma chiede fondi e lo status di teatro nazionale per il Piermarini: «Ho raccolto la promessa del ministro Sandro Bondi che nelle prossime settimane vedremo un Fus basato su quanto percepito nel 2008. Se così fosse, sarebbe per noi un respiro di sollievo. Altrimenti, dovremo cercare altre soluzioni per evitare il pericolo enorme di dover ridurre la programmazione artistica».
Nessun allarmismo, però, perché Ermolli esclude cancellazioni dell’ultima ora: «È in gioco la credibilità internazionale, abbiamo siglato accordi con artisti di livello e non possiamo permetterci di dare un cattivo segnale cancellando qualcosa». Bondi, riferisce Lissner, ha promesso anche lo status di teatro nazionale alla Scala, che consentirebbe maggiore autonomia e quindi anche contratti e ingaggi più liberi, incluso quello al sovrintendente, Stéphane Lissner, che Ermolli vuole bloccare ancora a lungo: «Mi aspetto da Lissner un anno verdiano unico al mondo nel 2013».
Il sindaco, mentre pianta i primi alberi per Claudio Abbado, lancia un appello per riavere anche Riccardo Muti. «Ci faccia sapere che cosa desidera per tornare. Io mi auguro con tutto io cuore che voglia tornare» stende tappeti rossi il sindaco, che ricorda di aver lavorato con lui per il Concerto di Natale quando lei era presidente della Rai. «Per me sarebbe un privilegio e un onore - conclude - pensare al suo ritorno». Il sovrintendente, Stéphane Lissner, gli ha scritto una lettera per chiedergli di partecipare all’Anno verdiano del 2013. E ironizza: «Forse non l’ha ricevuta, sarà colpa delle poste italiane».
La novità del 2010 alla Scala è Claudio Abbado, che porta con sé anche «cinquecentomila alberi» e la trasformazione di piazza Duomo. Promesse del sindaco, Letizia Moratti, che insieme ad Abbado ha avuto un incontro in Sovrintendenza per valutare l’ipotesi di rimettere piccoli alberi sul sagrato del Duomo. Il duo Moratti Abbado ha presentato il piano per ridisegnare piazza Duomo, riportandola a come era nell’Ottocento, prima della trasformazione operata da Piero Portaluppi.
Nelle foto degli Archivi Alinari in piazza Duomo si vedono fiori e piccole palme, con il Sovrintendente Alberto Artioli la Moratti, Abbado e l’assessore al Verde, Maurizio Cadeo, hanno parlato di fiori ed essenze arbustive basse da mettere intorno al monumento equestre a Vittorio Emanuele II.
Insomma, con il verde la Moratti va avanti.

Il primo progetto che partirà è in corso Buenos Aires, dove gli alberi saranno piantati in aiuole sui marciapiedi. C’è poi via Vittor Pisani, la strada che porta alla stazione, dove il nuovo verde non sarà piantato ma messo in vaso. «Dove potremo, però, preferiremo piantumare» assicura la Moratti.

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