Servillo e la compagnia Scimone-Sframeli portano in Spagna il nostro teatro

Alla XXVI edizione del Festival de Otoño di Madrid un «focus» sulla produzione italiana, con Goldoni rivisitato dall'attore-regista napoletano e tre spettacoli diretti da Carlo Cecchi, Valerio Binasco e Roberto Andò: «Nunzio», «Bar» e siciliano) e «Proprio come se nulla fosse avvenuto»

Mentre i teatri di Berlino aprono le porte alle sperimentazioni della nuova creatività italiana, anche il Festival de Otoño di Madrid - che s'inaugura oggi - si appresta a ospitare un focus della nostra scena, realizzato con il sostegno dell'Ente Teatrale Italiano e con la collaborazione dell'Istituto Italiano di Cultura di Madrid. Fulcro tematico della sezione teatro della storica kermesse giunta alla XXVI edizione, la presenza di tre compagnie italiane nel cartellone del multidisciplinare Festival madrileno conferma la costante e crescente attenzione che le platee internazionali riservano ai nostri artisti, al di là delle linee artistiche e delle distanze generazionali.
A fare da apripista, come a Berlino, sarà la sulfurea potenza drammaturgica di Spiro Scimone, in scena con Francesco Sframeli, artisti italiani tra i più amati e acclamati all'estero, tradotti in tutta Europa, cui sarà poi dedicata (tra novembre e dicembre) una monografia al Teatro Valle di Roma. La compagnia Scimone-Sframeli sarà ospite alla Sala Cuarta Pared (10 e 11 novembre) prima con «Nunzio», tranche de vie sullo squallore della quotidianità contemporanea diretto da Carlo Cecchi, e poi con «Bar», elegia della marginalità in dialetto siciliano per la regia di Valerio Binasco, alla Cuarta Pared (12 e 13 novembre) e poi in replica al Centro Comarcal de Humanidades Sierra Norte di La Cabrera (14 novembre).
Il regista teatrale e cinematografico Roberto Andò allestisce al Naves del Español - Matadero Madrid (13 e 14 novembre) «Proprio come se nulla fosse avvenuto», ideato per il Napoli Teatro Festival 2008, messinscena di un teatro civile sul fantasma dell'emigrazione, accompagnata dalle parole di Anna Maria Ortese.


A chiusura di questa finestra sulla nostra scena, al Teatros del Canal (dal 25 al 29 novembre) andrà in scena «La Trilogia della Villeggiatura» di Toni Servillo, rilettura goldoniana che vanta ormai un successo intercontinentale, che vedremo tornare a febbraio anche sul palcoscenico del Valle di Roma, in una retrospettiva sui Teatri Uniti completata da «Manca solo la domenica», diretto ed interpretato da Licia Maglietta.

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