Spese folli per Renzi: una poltrona da 2.200 euro

La spesa di 2.200 euro per una nuova poltrona in pelle per il sindaco di Firenze scomoda la sonnolenta estate del capoluogo fiorentino. Il Pdl insorge e presenta un'interrogazione: "Sindrome da megadirettore". Renzi sbianca e restituisce la sedia

Spese folli per Renzi: una poltrona da 2.200 euro

Firenze - Certo che in tempi di crisi si fa le pulci su tutto. Ma una sedia in pelle da 2.200 euro - che fa pensare più ai troni presidenziali in derma umano di fantozziana memoria che a comode reclinabili che evitano mal di schiena al sindaco - farebbe inarcare le sopracciglia anche in tempi di vacche grasse. Così, viste le spese folli della nuova giunta fiorentina, il gruppo del Pdl a Palazzo Vecchio ha presentato un'interrogazione per far luce sulle ultime uscite dall'erario comunale. Così, colto sul fatto, il neosindaco Matteo Renzi restituisce la "poltrona d'oro".

L'interrogazione del Pdl Non si parli di saldi, quelli sono passati già da un pezzo. Non si parli di rinnovamento architettonico, il capoluogo toscano ha ben altri problemi. La spesa di 2.200 euro per una nuova poltrona in pelle per il primo cittadino fiorentino scomoda la sonnolenta estate del Comune. Così, in un'interrogazione avanzata oggi, il consigliere comunale del Pdl, Giovanni Donzelli, mette il neosindaco, Matteo Renzi, con le spalle al muro per chiedergli "se non reputa che spendere due mesi di stipendio di un cittadino medio per una sedia sia un atteggiamento più tipico da vecchia casta da prima Repubblica piuttosto che di un giovane sindaco che rimarca continuamente la volontà di discontinuità e rinnovamento".

Lo scranno presidenziale Insomma, ben venga la sedia di rappresentanza, passi pure la poltrona che garantisca una seduta a prova di mal di schiena generato dalle fatice quotidiane, ma duemila-e-duecento euro sembrano a tutti un po' troppo. "Vorremmo proprio sapere - continua l'esponente del Pdl - se l’acquisto è stato ispirato dalla sindrome del megadirettore galattico di fantozziana memoria". Appunto. Il costo dell'oggetto del contendere, tuttavia, sembra esser stato nascosto al neosindaco che, saputolo, ha trasecolato e lo ha subito restituito.

"Ho invitato gli uffici a restituire la sedia alla ditta che ce l’ha fornita, dal momento che ancora non è stata pagata", spiega il sindaco democratico assicurando, però, che era all'oscuro del "costo sproporzionato".

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