Coronavirus, Tom Cruise bloccato a Venezia: stop alle riprese di "Mission Impossible 7"

Il divo di Hollywood e la troupe dovevano girare alcune scene del film in Laguna per le prossime tre settimane. La produzione è stata sospesa e il cast e Tom Cruise sono stati autorizzati a rientrare negli Usa

Coronavirus, Tom Cruise bloccato a Venezia: stop alle riprese di "Mission Impossible 7"

L’emergenza sanitaria in corso nel nord Italia non sta facendo sconti a nessuno, nemmeno alla troupe cinematografica di "Mission Impossible 7", atterrata in Veneto negli scorsi giorni. Tom Cruise e parte del cast del sequel della saga d’azione firmata dalla Paramount, infatti, si troverebbero bloccati a Venezia per colpa dell’allarme coronavirus.

Nelle scorse ore il tabloid britannico Daily Mail ha dato in esclusiva la notizia del divo di Hollywood "prigioniero" in un albergo di lusso di Venezia proprio a causa della difficile situazione che Veneto, Piemonte e Lombardia stanno vivendo per colpa del virus cinese. In Laguna si sarebbero dovute effettuare le riprese di "Mission Impossible 7" con troupe e parte del cast impegnato nelle scene italiane. Come riporta il quotidiano inglese, Tom Cruise sarebbe rinchiuso nel lussuoso Gritti Palace insieme ad altri attori in attesa di poter rientrare negli Stati Uniti. Viste le norme di sicurezza varate negli ultimi giorni dalla regione Veneto, la produzione ha deciso di rinviare le riprese italiane del film. "Per la sicurezza e il benessere del nostro cast e della nostra troupe e per la volontà del governo locale veneziano di fermare le riunioni pubbliche in risposta alla minaccia del coronavirus, stiamo modificando il piano di produzione per le nostre tre settimane da girare a Venezia", ha detto un portavoce della Paramount in una nota al portale The Wrap.

Le scene italiane di "Mission Impossibile 7" si sarebbero dovute svolgere nelle prossime tre settimane tra le calle e le maggiori piazze cittadine, ma il set è stato chiuso per colpa del coronavirus. L’ordinanza restrittiva emanata dal presidente del Veneto, Luca Zaia, che ordina la chiusura di tutte le scuole e i musei e cancella tutti gli eventi culturali, sportivi e pubblici, compresa la festa finale del carnevale di Venezia, ha costretto la produzione del film a rivedere i piani delle riprese. La Paramount ha specificato che Tom Cruise non ha viaggiato in Italia e che i membri della troupe sono stati autorizzati a tornare negli Stati Uniti fino a nuova comunicazione.

Secondo quanto riferisce il Daily Mail, però, Cruise sarebbe arrivato in Laguna il 20 febbraio e sarebbe rimasto chiuso all’interno dell’Hotel Gritti Palace da subito. L’uscita del film, diretto da Christopher McQuarrie, è programmata per l’estate 2021 ma l’interruzione delle riprese in Italia potrebbe costare uno slittamento dell’uscita nelle sale cinematografiche.

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