Mourinho rasato a zero: ''Mi sono addormentato dal barbiere''

Lo Special One scherza sul nuovo look: ''Mi sono addormentato sulla sedia del barbiere e quando mi sono risvegliato, stavo così male che gli ho detto di tagliare tutto''

Mourinho rasato a zero: ''Mi sono addormentato dal barbiere''

''Di tanto in tanto, mi piace fare qualcosa del genere e sperimentare. A volte vuoi sentire questa sorta di freddezza in testa e cambiare'' Josè Mourinho ha spiegato così il suo nuovo look con i capelli tagliati a zero.

Con Mourinho le sorprese non finiscono mai nel campo, in conferenza stampa e stavolta anche con il look. Lo Special One è comparso davanti alle telecamete totalmente rasato a zero, taglio che ha ricordato il suo acerrimo rivale Pep Guardiola. Di ottimo umore dopo le due vittorie consecutive in Premier League contro Norwich e Manchester City, il tecnico di Setubal ha parlato con il sorriso del suo nuovo look, ai microfoni di Sky Sports.

Il motivo? Beh, niente di clamoroso, anzi: "Di tanto in tanto, mi piace fare qualcosa del genere e sperimentare. A volte vuoi sentire questa sorta di freddezza in testa e cambiare. Mi sono addormentato sulla sedia del barbiere e quando mi sono risvegliato, stavo così male che gli ho detto di tagliare tutto. Spero ricresceranno ancora''. In verità non è la prima volta che Mou sceglie un'acconciatura del genere. In passato peraltro i capelli a zero gli portarono decisamente bene con lunghe serie di vittorie consecutive alla guida del Chelsea sia nella stagione 2006/07 che in quella 2012/13. Successi che servirebbero di sicuro anche al Tottenham, attualmente al sesto posto in Premier League a meno quattro punti dalla zona Champions.

Il portoghese ha parlato anche del suo momento al Tottenham, smentendo con decisione le voci che lo vorrebbero infelice nel club londinese: "Siamo in corsa in tre competizioni e l’umore è alto. Al contrario delle falsità dette da chi vuole finire sui giornali, sono molto felice al Tottenham. Mi conoscete bene e abbastanza per capire che sono felice. È difficile? Sì certo, ma se fosse stato facile non sarebbe stato un lavoro per me". Nessun rimpianto invece per la cessione di Christian Eriksen, finito proprio alla sua Inter:"Tenere i giocatori forti che hai è più importante che comprarne di nuovi. Secondo me dobbiamo andare in questa direzione.

Abbiamo perso Eriksen, ma grazie al nostro Presidente, lo abbiamo fatto in modo intelligente, cedendolo per una somma importante che abbiamo potuto investire su giovani come Bergwijn e Lo Celso. Spero che succederà lo stesso nel futuro, è vero che tutti noi allenatori tendiamo a desiderare giocatori più forti e una rosa più lunga ma questa è un pò la nostra natura"

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