Vettel punge Hamilton: "Complimenti a lui ma Schumacher era più forte"

Vettel è certo che Hamilton supererà il record di Schumacher ma l'attuale pilota Ferrari ha fatto la sua scelta: "Schumi aveva qualcosa che finora non ho visto in nessun un altro pilota"

Vettel punge Hamilton: "Complimenti a lui ma Schumacher era più forte"

Sebastian Vettel lascerà la Ferrari al termine di questa stagione per legarsi alla Racing Point che dal 2021 diventerà Aston Martin. Il 33enne tedesco dirà addio al Cavallino rampante dopo cinque stagioni amare e avare di successi. L'ex Red Bull in questi anni è stato letteralmente surclassato dal "rivale" Lewis Hamilton che si appresta a vincere il suo settimo titolo mondiale eguagliando così il fuoriclasse assoluto della Formula Uno, Michael Schumacher. L'inglese, con la vittoria nel gp di Germania, ha toccato quota 91 sigilli in Formula Uno proprio come Schumi con Vettel che ha fatto i complimenti all'inglese riservandogli però una piccola stoccata: "Ho molto rispetto per il traguardo che ha raggiunto Lewis - ha detto dopo il Gp di Germania al Nurburgring -. Tuttavia devo dire che Michael sarà sempre il mio eroe. E penso che Schumi avesse qualcosa che finora non ho visto in nessun un altro pilota".

Numeri uno a confronto

Dall'alto delle sue 53 vittorie in Formula Uno Vettel ha però elogiato Hamilton per la sua gloriosa carriera e per il record di titoli iridati (di Schumacher) che sarà quasi certamente superato: "Quello è un numero che nella mia testa pensavo non potesse davvero mai essere raggiunto. E adesso con la stessa certezza posso pensare che Lewis batterà questo primato". L'ex McLaren si appresta a mettere in bacheca il suo settimo titolo mondiale, il quarto consecutivo, dopo quelli conquistati nel 2008, 2014, 2015, 2017, 2018 e 2019. Il 2021 sarà l'anno in cui Hamilton tenterà il sorpasso a Schumi.

Il quattro volte campione del mondo è però poi tornato ad elogiare Schumi che è da tutti, Vettel compreso, considerato il più grande pilota di tutti i tempi: "Penso che Michael avesse un talento naturale molto difficile da spiegare. Puoi capirlo se lo hai visto andare in kart.

Ovviamente io non l’ho visto da giovane, ma l’ho fatto più avanti negli anni, e sono stato felice di essere in squadra con lui alla Race of Champions un paio di volte. Sia in kart che alla Race of Champions penso si vedesse che capacità naturale aveva. Una capacità che, come ho detto, non ho visto in nessun altro finora. Nessuno lo ha ancora eguagliato”.

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