"Viaggiare nel tempo si può. Vi spiego come"

La teoria del professor Barak Shoshany considera linee temporali parallele e potrebbe superare i paradossi di coerenza legati alla possibilità per l'uomo di viaggiare nel tempo

"Viaggiare nel tempo si può. Vi spiego come"

Gli appassionati della serie The big bang theory conoscono bene la teoria del paradosso del gatto di Schrödinger, secondo il quale un gatto chiuso in una scatola è sia vivo che morto finché la stessa non viene aperta. L'esperimento mentale viene spesso citato della fortunatissima serie televisiva e oggi torna di attualità grazie alla teoria sviluppata dal professor Barak Shoshany docente di fisica alla Brock University di St. Catharines e di scienza computazionale alla McMaster di Hamilton, entrambe in Ontario, Canada. Lo studioso ha ipotizzato che il viaggio nel tempo potrebbe essere possibile ma solo su linee temporali parallele, esattamente lo stesso principio alla base del paradosso del gatto di Schrödinger.

Barak Shoshany ci ha impiegato tre anni per arrivare alla pubblicazione delle sue ipotesi sul portale scientifico The Conversation ma il suo lavoro di ricerca non può ovviamente dirsi concluso. Lo stesso professore, infatti, ci ha tenuto a sottolineare che una teoria "non è sufficiente per dimostrare che viaggiare nel tempo è possibile". Tuttavia, il suo studio dimostrerebbe almeno che "il viaggio nel tempo non sia escluso da paradossi di coerenza". Le linee temporali sono da sempre uno stratagemma teorico per smontare le ipotesi di plausibilità dei viaggi nel tempo finora teorizzate, sulla base del fatto che ogni minimo cambiamento sposterebbe la linea temporale, rendendo impossibile un ritorno a una condizione precedente. Un esempio è l'antinomia del nonno: se tu torni indietro nel tempo e uccidi tuo nonno, lui non può generare tuo padre, pertanto il viaggio nel tempo non può esserci stato. Solo una spiegazione che considera la teoria del multiverso elimina le contraddizioni di questa antinomia, perché ogni interferenza col passato produrrebbe le sue conseguenze solo in un universo parallelo, nel quale la storia si evolve in maniera diversa.

Il concetto del viaggio nel tempo ha ispirato molte sceneggiature cinematografiche. Tra le più note si ricorda quella di Ritorno al futuro. In ogni scrittura, in ogni ipotesi su questo tema, inevitabilmente scienza e fantasia si incontrano a metà strada, dando origine a ramificazioni di pensiero che possono avere molte differenze.

D'altronde, il viaggio nel tempo può esser facilmente incasellato anche in un contesto filosofico che va al di là degli aspetti scientifici e delle ipotesi per teorizzarne la fattibilità, piuttosto che la possibilità.

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