Tensione a Gaza, scontri: morti 2 soldati israeliani, uccisi anche 3 palestinesi

Due soldati israeliani e tre palestinesi uccisi a est di Khan Younis. Colpita una pattuglia israeliana, è seguito uno scontro a fuoco. L'azione rivendicata dalle brigate Qassam. In serata incursione di tank

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morti 2 soldati israeliani, 
uccisi anche 3 palestinesi
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Gaza - Due soldati israeliani e due palestinesi sono rimasti uccisi a est di Khan Younis, nella striscia di Gaza. Secondo la televisione satellitare araba al Arabiya, una pattuglia israeliana è stata l’obiettivo di una bomba e all’esplosione è seguito un conflitto a fuoco. Oltre ai due militari, due palestinesi sono stati uccisi nella sparatoria, ha aggiunto al Arabiya. Un terzo palestinese è morto in serata durante un'incursione di tank.

La ricostruzione dell'attacco L’attacco, rivendicato dal braccio armato di Hamas, le Brigate Ezzedin al Qassam, era un tentativo di sequestro di soldati israeliani, ha indicato l’emittente, citando fonti non identificate. In precedenza, testimoni palestinesi avevano riferito di un’esplosione molto forte avvenuta a Kissoufim, un vecchio punto di passaggio tra la striscia di Gaza e il territorio israeliano. Un palestinese è stato gravemente ferito dalle granate dei tank israeliani successive all’esplosione, mentre un elicottero sorvolava il settore.

Incursione di tank Un terzo palestinese è stato ucciso in serata nel nord della Striscia di Gaza durante una incursione di carri armati israeliani seguita agli scontri che nel pomeriggio hanno causato la morte di due militari dello Stato ebraico e di altrettanti miliziani islamici di Hamas. L'incursione ha avuto finora una portata limitata. Vi hanno partecipato cinque blindati che si sono attestati circa 500 metri all'interno del confine della Striscia, nei dintorni di Khan Yunes. Si tratta della stessa zona teatro della battaglia del pomeriggio. Dopo le ultime code serali dello scontro, i tank hanno sospeso il fuoco e sembrano aver interrotto, almeno momentaneamente, la ricerca dei miliziani che avevano innescato il conflitto delle ore precedenti.

A Gaza, comunque, resta elevato lo stato d'allerta e si attende di ora in ora la prevedibile rappresaglia aerea israeliana: automatica anche in occasione di episodi meno cruenti. Il premier Benyamin Netanyahu ha annunciato fin dal pomeriggio "una risposta appropriata" all'imboscata dei miliziani individuata quale causa dello spargimento di sangue. 

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