L'imam e il centro sociale pro Palestina: ecco gli amici dei terroristi

Nelle scorse ore, l'imam di Firenze è intervenuto durante un presidio a sostegno della Palestina, non risparmiando "stoccate" velate ad Israele. E in precedenza, gli esponenti di un centro sociale autogestito di Firenze Sud avevano issato sull'edificio la bandiera palestinese

La bandiera palestinese esposta fuori dal centro autogestito
La bandiera palestinese esposta fuori dal centro autogestito
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Prima la bandiera palestinese, issata fuori da un immobile pubblico nel quale si trova un centro sociale autogestito. Poi la posizione netta dell'imam Izzedin Elzir, il quale avrebbe preso inequivocabilmente le difese dei palestinesi che a suo dire subiscono "l'occupazione più terribile del mondo". A Firenze, insomma, non tutti sembrano volersi schierare con gli israeliani. Tant'è che proprio nelle scorse ore, in pieno centro storico, si è svolto anche un presidio di solidarietà a sostegno del popolo palestinese. Una manifestazione alla quale ha preso parte anche l'imam Elzir, rappresentante spirituale della comunità islamica che risiede nel capoluogo della Toscana. Secondo la stampa locale, l'imam avrebbe preso la parola in piazza Santa Maria Novella, incaricandosi del discorso di chiusura dell'iniziativa. Ha chiesto il "cessate il fuoco", ribadendo la sacralità della vita umana e l'importanza di salvare vite.

Ma al tempo stesso, sia pur con toni pacati, non sembrerebbe aver risparmiato una "stoccata" ad Israele, con un'allusione velata alle motivazioni che avrebbero a suo dire propiziato il raid di Hamas dei giorni scorsi."Oggi i palestinesi subiscono l'occupazione più terribile del mondo. Viviamo nella logica del più potente, se sei potente non rispetti niente e non c'è legalità internazionale. Se sei meno potente non hai diritto a niente, neanche all'autodifesa - le sue parole, stando a quanto riporta la testata online FirenzeToday - se tieni un animale in carcere per 16 anni, alla fine ti graffia". Una presa di posizione, evidentemente condivisa dai partecipanti al presidio, che si aggiunge ad altre azioni piuttosto ambigue concretizzatesi nei giorni scorsi nella città toscana. Una delle quali aveva indotto anche l'Associazione fiorentina Amici di Israele a "bacchettare" l'amministrazione comunale Pd, per un sostegno alla causa israeliana evidentemente reputato non abbastanza convinto.

Ma un altro "sfregio" ad Israele sarebbe a quanto pare arrivato da uno spazio autogestito situato nella zona di Firenze Sud. Secondo quando documentato da Federico Bussolin, capogruppo della Lega in consiglio comunale, da una finestra dello stabile in questione sventolerebbe una bandiera palestinese. Un vessillo che sarebbe stato issato dagli esponenti dell'estrema sinistra extra-consiliare che gestiscono lo spazio. Un'azione aggravata dal fatto che l'immobile in oggetto risulterebbe di proprietà pubblica. E Bussolin, in una nota pubblicata sulla propria pagina Facebook, non ha nascosto il disappunto per l'iniziativa del centro autogestito.

"Mentre le immagini di tutto il mondo raccontano il dramma che sta vivendo Israele - ha scritto - al centro autogestito di Firenze Sud, un'immobile di proprietà pubblica, sventola la bandiera della Palestina. Mentre centinaia di persone muoiono, c’è chi inneggia ad Hamas".

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