Israele e le polemiche sulla bandiera: i nuovi sgarbi della sinistra alla comunità ebraica

A Padova un collettivo studentesco ha esposto provocatoriamente la bandiera della Palestina da un edificio universitario, mentre a Firenze la comunità ebraica ha reputato poco convinto il sostegno manifestato dall'amministrazione Pd nei confronti di Israele

La bandiera della Palestina esposta a Padova dal collettivo
La bandiera della Palestina esposta a Padova dal collettivo
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Da un lato, una presa di posizione netta, non priva di tratti surreali, da parte degli studenti di un collettivo studentesco di Padova che hanno esposto la bandiera della Palestina fuori da un edificio. Dall'altro, l'Unione Associazioni Italia - Israele ha "bacchettato" l'amministrazione comunale Pd di Firenze, lamentando un sostegno blando e non molto convinto alla causa israeliana e accusando sindaco e giunta di essere succube della sinistra più intransigente. Il raid di Hamas e le sue conseguenze continuano a suscitare reazioni anche in Italia, da nord a sud. E se quasi tutti hanno manifestato solidarietà al popolo israeliano, c'è stato anche chi si è reso protagonista di gesti che la comunità israeliana difficilmente può aver gradito.

Provocazione del collettivo: "Sappiamo da che parte stare"

Ieri, a Padova, gli studenti e le studentesse del collettivo Catai hanno a quanto pare appeso una bandiera della Palestina al terrazzo di un edificio del complesso universitario padovano. E in una nota surreale apparsa sulla pagina Facebook del gruppo, i militanti non hanno solo motivato la scelta, ma hanno anche invitato i loro sostenitori a presentarsi alla stazione di Padova alle 16.40 di domani, per partire insieme alla volta di Venezia. Il motivo? Sempre domani, nel capoluogo veneto, si terrà la manifestazione dal titolo eloquente di "Dalla parte dei palestinesi e della loro resistenza allo Stato di Israele". "Sappiamo da che parte stare - il pensiero del collettivo di estrema sinistra - questi sono giorni durissimi per Gaza e per tutta la Palestina. Non smettiamo di mantenere alta la nostra attenzione e di divulgare quale sia la realtà degli ultimi 75 anni: non è possibile capire quanto avviene ora se dimentichiamo che la Nakba non ha mai avuto fine. Senza la fine dell'occupazione sionista non è possibile la fine delle violenze in Palestina".

Firenze, la comunità ebraica "bacchetta" il Pd

A Firenze sembra infine essere scoppiato un nuovo "caso" fra la politica e le associazioni israeliane, dopo che qualche giorno fa i consiglieri comunali di Sinistra Progetto Comune avevano invitato il sindaco a non proiettare su Palazzo Vecchio la bandiera israeliana per "non alimentare propagande di guerra". Va detto che il primo cittadino "dem" Dario Nardella aveva poi dato disposizione di esporre la bandiera di Israele, che attualmente campeggia fuori da Palazzo Vecchio insieme a quella arcobaleno della pace. Ma la comunità ebraica non sembra aver apprezzato la collocazione del vessillo, in primis. E non solo. "L'Associazione fiorentina amici di Israele prende atto con rammarico della decisione dell'amministrazione comunale fiorentina di esporre la bandiera di Israele non sulla facciata principale di Palazzo Vecchio, ma su una via meno visibile - ha sottolineato Kishore Bombaci, presidente dell'associazione - tutti sono a favore della pace, ma in questo momento così tragico, non possiamo mischiare le due cose. Israele ha subito un vero e proprio atto di guerra che ha colpito civili inermi, vittime di uccisioni indiscriminate e barbari rapimenti. Ed esporre la bandiera della pace suona quasi come un inaccettabile invito alla vittima a moderare la necessaria e doverosa risposta".

Nel medesimo comunicato, Bombaci accusa il Partito Democratico di essere lasciato influenzare dal precedente atteggiamento di Sinistra Progetto Comune. "Questo non è accettabile ed è segno evidente di una certa sudditanza dell'amministrazione a una sinistra che anche in sede istituzionale si è addirittura espressa contro l'esposizione della bandiera di Israele.

Penso alle posizioni espresse dal Gruppo Sinistra Progetto Comune - ha chiosato - è bene ribadire che Israele la guerra la sta subendo e ha tutto il diritto di difendersi per garantire la propria sopravvivenza. E non comprendere questo è inaccettabile, ed è frutto di un accanimento ideologico di cui certe posizioni sono evidentemente tributarie".

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