Guardia costiera libica spara contro peschereccio: ferito comandante

Dopo il tentato sequestro dell'altro giorno, oggi la Guardia costiera libica apre il fuoco contro la Aliseo: ferito il comandante dell'imbarcazione

Guardia costiera libica spara contro peschereccio: ferito comandante

Ancora tensioni nel mar Mediterraeo, dove oggi si è verificata una sparatoria che ha visto come protagonisti una motovedetta della Guardia Costiera libica ed un peschereccio italiano. Dopo il tentato abordaggio e sequestro di 8 pescherecci di Mazara del Vallo, salvati dalla Marina militare italiana, arriva dunque oggi la notizia di una nuova azione da parte dei libici.

L'abordaggio

Martedì 4 maggio, alle prime luci dell'alba, il tentato sequestro di 8 nostri pescherecci, soccorsi in tempo a circa 40 miglia da Bengasi. Un episodio, questo, che arriva a soli pochi mesi di distanza dalla liberazione dei pescatori italiani catturati e trattenuti in Libia per ben 108 giorni.

Secondo quanto riferito da Agi, sarebbe stato il tempestivo arrivo di un elicottoro della Marina militare italiana e della nave militare 'Alpino' ad impedire ai soldati libici di portare a compimento il nuovo sequestro."Il comandante mi ha riferito che li hanno visti arrivare da lontano, mentre sparavano dei colpi in area con il mitra, poi uno dei militari è salito a bordo del nostro motopesca, danneggiando perfino il radar di bordo", ha raccontato Luciano Giacalone, armatore di una delle 8 imbarcazioni. I pescatori, ha aggiunto Giancalone, si trovavano in acque internazioni, eppure sono stati costretti ad allontanarsi per evitare il peggio.

Gli spari

A quanto pare oggi si sono registrate nuove tensioni, con una motovedetta della Guardia costiera libica arrivata addirittura a far fuoco. Secondo quanto riferito sino ad ora, l'episodio si sarebbe verificato al largo delle coste di Misurata, nella Libia nord-occidentale, quando le autorità libiche hanno cominciaro a sparare contro la motopesca Aliseo del Compartimento Marittimo di Mazara del Vallo. I libici avrebbero aperto il fuoco per intimare alla Aliseo e ad un altro peschereccio, l'Artemide, di fermarsi. Nel corso della sparatoria, tuttavia, il comandante della Aliseo è rimasto ferito.

Sul posto si sono precipitati gli uomini della Marina Militare a bordo della nave Libeccio, che si trovava a poche miglia di distanza dalle imbarcazioni italiane in difficoltà. Le operazioni di evacuazione dei pescatori, in particolar modo quella del comandante ferito, avrebbero però incontrato dei problemi quando anche la Guardia Costiera libica ha deciso a sua volta di salire sul motopesca.

Sono ore di tensione, col sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci che chiede ancora una volta alle autorità italiane di tutelare i pescatori. "Era tutto prevedibile, ne parliamo da giorni qui. Qua la questione è sempre la stessa. Adesso ci dicano se dobbiamo andarcene ma lo Stato Italiano deve proteggere gli italiani, l'Italia si faccia sentire. Subito", ha dichiarato il primo cittadino ai microfoni di AdnKronos.

Le reazioni

Rabbia e sconcerto da parte di Marco Marrone, l'armatore del peschereccio Medinea, sequestrato dai libici per 108 giorni. "Ci deve scappare il morto per fare intervenire il Governo?", è la sua amara domanda. "Le barche non sanno più dove andare, sono tutte ammassate in uno specchio di mare tra Malta e Lampedusa, anche la mia". I pescatori, ha spiegato Marrone, rischiano ormai la vita ogni giorno."Serve un accordo europeo al più presto, oppure il governo deve mettere una vigilanza. È l'unica soluzione, senza accordo europeo non cambia nulla. Dobbiamo lavorare in zone sicure, le barche sono tutte concentrate in uno stesso punto". Affranta anche la madre di Marrone, Rosetta Ingargiola, che ha commentato la notizia della sparatoria e del ferimento del comandante: "Bedda matri, è successo ancora? Come mi dispiace. Credo che non sia più il caso di andare da quelle parti", ha dichiarato la donna. "Io ho visto le condizioni in cui era ridotto mio figlio Pietruzzo quando sono stati rilasciati. Era pelle e ossa, era ridotto molto male. Sembrava venire dal terzo mondo, era irriconoscibile".

Sul caso è intervenuto anche il senatore di Fratelli d'Italia Adolfo Urso, che ha chiesto al governo di presentarsi in Aula per discutere della delicata e gravissima questione. "Dalle notizie che giungono il comandante di uno dei due pescherecci sarebbe rimasto ferito e questo ci rimanda all'episodio del sequestro dei nostri marinai e alla loro lunga detenzione in Libia prima che fossero rilasciati. Si tratta del secondo episodio in pochi mesi e pretendiamo che il Governo ci riferisca nel merito", ha affermato il rappresentante di FdI. Ma a chidere al governo di agire al pù presto sono anche Enrico Aimi, senatore e capogruppo in Commissione Affari Esteri per Forza Italia, Maurizio Lupi, presidente di 'Noi con l'Italia' ed Alessandro Alfieri, capogruppo Pd in commissione Esteri.

Il figlio del comandante

Tanta preoccupazione per i familiari del comandante italiano ferito. A parlare con AdkKronos è il figlio, Alessandro Giacalone, che dice di non avere ancora notizie del padre. "Non sappiamo niente, non abbiamo notizie. Siamo preoccupati".

La conferma della Marina italiana

In serata è arrivata anche la conferma della Marina militare italiana, che ha confermato i fatti in una nota ufficiale. La fregata Libeccio, impegnata nell'Operazione Mare Sicuro, ha soccorso 3 imbarcazioni, l'Artemide, la Aliseo e la Nuovo Cosimo, mentre si trovavano intente "in attività di pesca nelle acque della Tripolitania, all'interno della zona definita dal Comitato di Coordinamento Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti e delle Infrastrutture 'ad alto rischio'". "L'intervento si è reso necessario per la presenza di una motovedetta della Guardia costiera libica in rapido avvicinamento ai motopesca italiani. Nave Libeccio, che al momento della segnalazione si trovava a circa 60 miglia dalla scena d'azione, ha diretto verso i motopesca alla massima velocità ed ha mandato in volo l'elicottero di bordo, il quale giunto in area ha preso contatto radio con il personale della motovedetta", spiega ancora la Marina, che conclude: "La fregata Libeccio, giunta in prossimità dei motopesca, ha ricevuto notizia della presenza di un marittimo del motopesca Aliseo ferito ad un braccio. L'azione è tuttora in corso e dell'evoluzione della situazione è stato dato costante aggiornamento al Ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini".

Il peschereccio verso Mazara: il comandante non è grave

In serata è arrivata la notizia che il peschereccio Aliseo è stato finalmente liberato e si trova ora in viaggio verso Mazara.

Il comandante Giuseppe Giacalone, rimasto ferito da uno degli spari al braccio ed alla testa, non si trova in gravi condizioni."Sappiamo che non è nulla di grave, ma non abbiamo ancora certezze", ha riferito a RaiNews il figlio Alessandro. Il comandante è stato medicato a bordo.

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