Taranto, violenze sessuali in palestra, arrestato istruttore

Avrebbe abusato del suo ruolo con le allieve, a incastrarlo sms e testimonianze

Taranto, violenze sessuali in palestra, arrestato istruttore

È accusato di violenza sessuale continuata ai danni di adolescenti l'allenatore di una palestra di Taranto. L'uomo ha 47 anni. Le sue vittime alcune ragazzine che seguiva durante l'allenamento nella palestra da lui stesso gestita.
L'uomo è stato arrestato in seguito alle indagini dirette dalla procura della Repubblica di Taranto ed eseguite dagli agenti della polizia di Stato. Il gip presso il tribunale di Taranto, Vilma Gilli ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 47enne di Taranto.
I fatti sono accaduti dal novembre del 2012 fino al giugno 2018. L'uomo abusava del suo ruolo di allenatore e di figura di riferimento per le adolescenti costringendole (due sono finora le vittime che hanno deciso di sporgere denuncia nei suoi confronti) a subire atti sessuali, senza che le stesse riuscissero ad opporre alcuna resistenza.
L'indagine è scaturita dalle dichiarazioni rilasciate da una delle ragazze in sede di "ascolto protetto", nonché dalle dichiarazioni rese da altre ragazze indicate dalla stessa vittima e successivamente individuate dagli agenti della squadra mobile, anche loro frequentatrici della palestra gestita dall'indagato, ma che si erano allontanate senza una ragione apparente.
Le vittime hanno descritto l’uomo come persona che ha carpito la loro fiducia ponendosi come figura di riferimento, seguendole come loro allenatore, mostrando interesse per le loro attitudini sportive e sollecitandole a fare gare, anche allo scopo di acquisire sicurezza in se stesse. Successivamnete, però, abusava di loro, creando le condizioni anche ambientali per evitare che le vittime reagissero, in particolare prospettando loro la necessità di massaggi, che lui stesso eseguiva in una saletta privata, provvedendo a chiudere a chiave la porta.


A riscontro del racconto delle vittime e di quanto confermato pure da alcuni testimoni, vi sono diversi sms che l'indagato era solito scambiare con almeno una delle vittime, i cui contenuti hanno dimostrato come dietro al rapporto, apparentemente solo confidenziale ed amorevole, tra allenatore ed allieva, si celasse invece un interesse morboso dell'indagato, che non disdegnava di rivolgere apprezzamenti anche espliciti sulla bellezza fisica dell’allieva.
L'uomo ora si trova nel carcere di Taranto e per le giovani è finito un incubo.

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