Agricole mette nel mirino le polizze Banco Bpm

L'ad Maioli intende formalizzare un'offerta. Ma Piazza Meda: "La priorità è internalizzare"

Agricole mette nel mirino le polizze Banco Bpm

Il business delle polizze di Banco Bpm fa sempre più gola sul mercato. Ieri, a margine di un evento a Milano organizzato da Rcs a Palazzo Mezzanotte, l'amministratore delegato di Credit Agricole Italia, Giampiero Maioli, ha ammesso un interesse per le polizze della terza banca italiana. Sull'onda delle sue parole, il titolo di Banco Bpm ieri è stato tra i più brillanti in Piazza Affari ed è scattato per chiudere la giornata con un +4,3 per cento. Tonica anche Credit Agricole (+3,58%).

Rispondendo a una domanda circa un interessamento al ramo del risparmio gestito di Anima, Maioli ha detto di non essere coinvolto in «nessuna questione» che riguardi Anima. Anche se, proprio ieri, la società di asset management di Credit Agricole, Amundi, è spuntata tra le partecpazioni rilevanti di Anima (di cui Bpm è primo azionista) con una quota del 5,16 per cento.

«Noi in questo momento siamo esclusivamente concentrati sulla bancassurance di Banco Bpm», ha detto Maoli. Credit Agricole, del resto, di recente ha acquisito il 9,2% del capitale di Bpm. Già allora, ha spiegato Maioli, l'interesse era indirizzato alle polizze. «Abbiamo fatto un investimento in capitale sia per tutelare la partnership che abbiamo già con Agos, sia per vedere se c'è la possibilità di svilupparne altre. C'è un processo in corso sulla bancassurance, noi siamo ovviamente interessati, ci siamo manifestati e, quindi, vedremo le scelte che farà Banco Bpm».

Dal canto suo, l'istituto guidato dall'ad Giuseppe Castagna ha esercitato la call sulla joint venture bancassicurativa con Covea e nel primo semestre del prossimo anno potrà fare lo stesso con la partnership con Cattolica.

Credit Agricole, tuttavia, potrebbe non essere l'unico pretendente alle polizze di Bpm. Nei mesi scorsi è stata accostata al dossier Axa, con la quale si potrebbe delineare un derby tutto francese. Alla finestra, però, ci sarebbero anche altri colossi del settore come Allianz e Generali. Quest'ultima al momento non commenta circa le sue intenzioni sul dossier, ma non smentisce un interessamento. Il fronte, però, potrebbe arricchirsi di altri pretendenti. «Non so quanti siano», prosegue Maioli, che poi aggiunge: «Cercheremo di offrire, se ci sarà la possibilità, le migliori condizioni».

Il business delle assicurazioni di Banco Bpm era stato stimato 1,5 miliardi di euro da Bloomberg.

Il processo di valutazione, plausibilmente, si articolerà nei mesi estivi, con una decisione che potrebbe arrivare anche in autunno. Contattata da Il Giornale, Banco Bpm ha confermato l'arrivo di manifestazioni d'interesse che verranno valutate, ma che l'opzione prioritaria rimane l'internalizzazione del business.

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