Fuoco vivo: quando il rock è cristiano

Dieci anni di lavoro, tra note musicali, infinite sessioni in sala prove e concerti. E tante esibizioni nelle piazze e nei teatri d'Italia. Sono i "Fuoco vivo", una giovane band che porta in giro, attraverso la musica rock, un messaggio cristiano che attinge alla fonte inesauribile della Bibbia

Fuoco vivo: quando il rock è cristiano

Milano - Chi l’ha detto che il binomio rock-trasgressione non può coniugarsi con il Vangelo? La band "Fuoco Vivo" è nata proprio con questa missione: fare musica rock contro corrente cantando testi ispirati al messaggio cristiano. E "Controcorrente" è il titolo del primo cd del gruppo, nato nel 1999 in provincia di Potenza, nel piccolo paese di Satriano. All’inizio gruppo musicale dei Giovani Francescani, col tempo i "Fuoco Vivo" hanno condiviso il loro talento nella musica e nella danza affermandosi nelle piazze e in molti teatri d’Italia e animando importanti raduni giovanili nazionali: dalle Giornate mondiali della gioventù agli incontri diocesani dei giovani. Dieci anni tra musica e impegno: dal concerti nel carcere di Lanciano (Chieti, nel 2003) allo spettacolo "Vivi", portato in tour nel 2008 con ballate, immagini e coreografie sul tema della difesa della vita.

Quei testi contro corrente Composta da una decina di giovani musicisti – tra i 20 e i 30 anni – la band è decisa ad affermare la propria natura contro corrente: "Non è solo una provocazione – dice Rocco Giuliano, bassista e anima del gruppo -. Sono anni che in giro proviamo a spiegare che non si tratta di musica di Chiesa". Perché, in effetti, quando uno sente parlare di rock cristiano pensa subito a una forma bizzarra di accompagnamento delle funzioni liturgiche. O, tutt’al più, a qualche ragazzotto ben inserito negli ambienti ecclesiastici che, con la compiacenza dei parroci si esibisce negli oratori parrocchiali. Ma la realtà è diversa. Nel loro repertorio si mescolano tonalità dure a dolci ballate dal "sapore" irlandese (nell’album quella dedicata a Michael McIlween richiama il dramma del quindicenne irlandese ucciso nel 2006 da alcuni protestanti nell’Ulster, "con la sola colpa di essere entrato in un pub per prendere una birra. Ma sarebbe potuto accadere il contrario. Non siamo integralisti, è un richiamo all’assurdità di ogni violenza religiosa").

Genere diffuso in America Giuliano precisa che "nei testi delle canzoni, non canti religiosi, la parola Dio non è esplicita". Ma non è un modo per nascondersi. "La fede si intravede e si intuisce". I giovani, coi sogni, le speranze e le inquietudini, sono sempre protagonisti: "sono loro in grado di cambiare il mondo, o comunque di lasciare il segno". Come quel ragazzo con le buste di plastica in mano, in piazza Tienanmen: da solo, contro i carri armati. "E' un genere che in America va molto, ma da noi ancora non è diffuso". Chissà se, fra non molto, il rock cristiano prenderà campo anche in Italia. 

Il richiamo agli U2 I "Fuoco Vivo" hanno una certezza granitica: l'evento rock per eccellenza è avvenuto duemila anni fa con Gesù di Nazareth. Ma non si tratta di un messaggio vecchio e superato. Anche oggi - cantano nelle loro canzoni i rocker lucani - l'incontro con Cristo è in grado di dare la forza di testimoniare, a tutti, che la vita non è una parentesi occasionale o un puntino microscopico nell'universo. Ma è un dono che non finirà. Perché "uno ha vinto la morte".

"Jesus won", come cantavano gli U2 nella celebre "Sunday Bloody Sunday".

Sette brani nel cd E' possibile richiedere il cd dei Fuoco Vivo (costa otto euro) spedendo una mail a info@fuocovivo.net (o su www.fuocovivo.net, nella pagina contatti). Ascolta la musica dei Fuoco Vivo.

 

 

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