La lezione di Crosetto: "Il mio compito è evitare bombe sull'Italia, difendo anche Conte"

Il ministro della Difesa ospite al congresso di Azione: "A giugno la Nato proporrà di investire il 3,5% del Pil in spese militari". Sull'Ucraina: "Assurdo parlare adesso di intervento"

Guido Crosetto
Guido Crosetto
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Dall'Ucraina al riarmo europeo, Guido Crosetto ha le idee chiare. Ospite del secondo congresso nazionale di Azione, il titolare della Difesa si è soffermato sui dossier politici più importanti del momento ma ha anche colto l'occasione per dare una lezione a chi sfrutta le tensioni internazionali per provare a lucrare voti. Il ministro in quota FdI è finito nel mirino del pacifista Giuseppe Conte, le sue parole sono perentorie: "Il mio compito è evitare che sull'Italia cadano bombe. Dobbiamo essere nelle condizioni di difenderci. La difesa non è una cosa di destra o di sinistra, ma di tutti. Io lavoro anche per difendere Giuseppe Conte".

Ma non è tutto. In un altro passaggio del suo intervento, Crosetto ha rincarato la dose: "Negli ultimi anni l'Italia ha visto prevalere l'idea di un tipo di politica che fosse contro a prescindere e non si basa sul confronto di idee e con la realtà, ma sugli slogan. C'è un'Italia che purtroppo a consentito a persone, che in altri Paesi continuerebbero a fare gli avvocati di sesta fila in qualche studio minore, di arrivare a governare il Paese".

Cambiando argomento, a proposito del dossier difesa Crosetto ha spiegato che il governo ha cercato di rispettare tutti gli impegni internazionali, anche quelli che si erano presi altri esecutivi: "Non è Crosetto che investe in Difesa, che decide se avere più militari. Ci sono folli in Italia che pensano di eliminarmi per togliere il problema della Difesa, questo non è un modo accettabile in democrazia". A proposito del dibattito sulla difesa europea, Crosetto ha precisato che parlare adesso di intervento di qualunque tipo in Ucraina è totalmente assurdo: "Finchè non avrai le condizioni della pace - che purtroppo non definiamo noi né l'Europa - non puoi decidere cosa farai in Ucraina". "Quando ci saranno le condizioni penso ci sarà una coalizione internazionale. Penso che avremo bisogno ne prossimi anni di un'Onu che si riprenda in mano un destino che ha perso negli ultimi anni" ha aggiunto.

Per quanto concerne il dossier Nato, Crosetto ha analizzato le possibili mosse del presidente americano Donald Trump e i possibili risvolti sulle spese per gli Stati: "Quando arriverà alla riunione Nato, si siederà al tavolo e dirà: 'Siccome siete rimasti indietro tutti e vi siete difesi sule spalle dei miei contribuenti, sappiate che per recuperare il gap dovrete

investire il 5%" del Pil in spese militari per i prossimi anni, altrimenti non riuscirete a difendervi da soli'. Nessuno arriverà a quello, ma presumo Rutte proporrà il 3,5% e molti Paesi europei sono già a quel livello".

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