"La May accorda onorificenze per accattivarsi euroscettici"

Le rivelazioni fornite dalla stampa hanno subito provocato l’indignazione degli avversari politici della premier, i quali hanno bollato la strategia dell’esecutivo come una “mossa disperata” che “disonora il sistema delle onorificenze nazionali”

"La May accorda onorificenze per accattivarsi euroscettici"

La premier britannica Theresa May è stata accusata in questi giorni dai media nazionali di “comprare i voti” dei parlamentari tory “euroscettici”.

Gli organi di informazione sostengono infatti che il primo ministro, dal giorno in cui ha rinviato la decisione della Camera dei comuni sull’accordo concluso da Londra e Bruxelles circa la Brexit, avrebbe attribuito “onorificenze e titoli nobiliari” a diversi deputati conservatori noti per le loro posizioni fortemente anti-Ue. Ad avviso della stampa britannica, tale “generosa distribuzione di commende” servirebbe alla May per convincere i fautori della “hard Brexit” ad approvare in parlamento, il prossimo 14 gennaio, l’intesa in questione, finora giudicata da costoro “troppo soft”. The Independent afferma che, dagli inizi di dicembre, la premier avrebbe già conferito tali titoli a ben “13 deputati euroscettici”. La principale onorificenza accordata in questo mese dall’esecutivo sarebbe il rango di Knight Bachelor.

L’organo di informazione non ha ancora pubblicato l’elenco completo dei destinatari delle commende, ma afferma che, tra questi ultimi, vi sarebbero John Redwood, Graham Brady e John Hayes, tutti appartenenti all’ala “nazionalista” dei tory. Ad avviso degli autori dell’inchiesta, inoltre, la May avrebbe concesso il cavalierato persino a un “parlamentare laburista”, sempre con l’obiettivo di ottenere quanti più voti possibili a sostegno dell’accordo da lei sottoscritto con Bruxelles lo scorso novembre. Il rappresentante della sinistra che si è visto di recente assegnare dal primo ministro il Knight Bachelor sarebbe Alan Campbell, membro della Camera dei comuni dal 1997.

Le rivelazioni di The Independent hanno subito provocato l’indignazione degli avversari politici della premier.

Ad esempio, la deputata liberaldemocratica Layla Moran ha bollato la strategia dell’esecutivo come una “mossa disperata” che “disonora il sistema delle onorificenze nazionali”: “La May utilizza l’antichissimo istituto del cavalierato per guadagnarsi in parlamento il consenso degli euroscettici riguardo all’accordo sulla Brexit. Abbiamo raggiunto il punto più basso della vita politica nazionale.”

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