"Va rasa al suolo". Da Mosca arriva la telefonata definitiva

Mosca ha ordinato di abbattare l'acciaieria di Mariupol, Azovstal: è quanto emerso dall'intercettazione di un soldato russo mentre parla con la moglie. "Vogliono raderla al suolo"

"Va rasa al suolo". Da Mosca arriva la telefonata definitiva

L'ordine è perentorio: Mosca ha deciso di abbattere l'ultimo baluardo di difesa della città di Mariupol, le acciaierie Azovstal. È quanto riferisce il servizio di sicurezza ucraino dopo aver intercettato la telefonata di un militare russo che parla di un ordine della leadership russa di radere al suolo le acciaierie. "Nonostante il numero superiore, gli occupanti russi non possono impadronirsi della Mariupol ucraina. Pertanto - scrive il servizio di sicurezza su Telegram - vogliono radere al suolo l'acciaieria Azovstal, dove i nostri combattenti tengono la difesa".

"Tre tonnellate dal cielo"

Dal cielo potrebbero cadere ben tre tonnellate di esplosivi che radrebbero al suolo qualsiasi cosa al di sotto. "Gli occupanti trascurano il fatto che anche dei civili si nascondono nell'impianto", sottolinea l'intelligence ucraina. Quanto all'intercettazione del soldato russo, nella trascrizione si legge quanto riferito da un tenente colonnello al servizio di Putin rivolgendosi al suo sottoposto. "Lo sperimenterai tu stesso, dammi retta. Immagina solo questa onda d'urto", ha detto il militare intercettato in una telefonata alla moglie. A una domanda sul destino della popolazione civile ha risposto che "se ne sono andati tutti. Tutti quelli che volevano andarsene se ne sono andati. Sono rimasti solo i patrioti e quelli che si credono molto intelligenti". Secondo il Servizio di sicurezza ucraino, "questa è un'altra conferma che il vero obiettivo dei 'liberatori' in Ucraina è spazzare via il nostro Stato dalla faccia della terra".

Perché l'acciaieria è fondamentale

Con un'area di oltre 11mila metri quadrati, tra altoforni, fornaci, stabilimenti, capannoni, edifici, è un luogo ideale per la guerriglia tra un dedalo di sotterranei, tunnel, cunicoli e una fitta rete di binari. È una sorta di gigantesco bunker, quello scelto dalla resistenza del battaglione Azov a cui si è unita la schiera di combattenti ucraini e volontari (molti dei quali provenienti da Paesi europei e dal Canada). L'impianto non è facile da espugnare: i russi stanno scaricando le bombe anti-bunker (le stesse usate anche in Siria) sull'impianto ma il sito è stato pensato e costruito per resistere ad attacchi nucleari. Mosca, adesso, starebbe quindi pensando di avviare l'offensiva finale. Il sito industriale fu realizzato dagli stessi russi, nel 1930, scegliendo quel posto sul Mar d'Azov per la vicinanza con il porto di Mariupol.

Bomba vicino l'ospedale

Intanto, altre terribili notizie arrivano dall'area vicino l'acciaieria dove i russi avrebbero lanciato una potente bomba su un ospedale vicino all'Azovstal, a Mariupol. "Secondo le mie informazioni, ci sono circa 300 persone sotto le macerie, compresi bambini": lo ha twittato il parlamentare ucraino Sergiy Taruta. La notizia è stata rilanciata anche dall'agenzia di stampa ucraina Unian ma per il momento non trova altre conferme. Nell'ospedale, secondo Taruta, erano rifugiati i civili "perché non ci sono altri posti dove nascondersi in una città distrutta". Intanto, Mosca ha annunciato l'apertura di tre corridoi umanitari per evacuare l'acciaeria di Mariupol, dove sono asserragliati i miliziani del battaglione Azov insieme a un migliaio di civili. In una nota pubblicata sulla sua pagina web, il ministero della Difesa di Mosca ha spiegato che la decisione è stata adottata "davanti alla situazione catastrofica" nell'acciaieria e "seguendo principi puramente umanitari".

Il ministero ha spiegato che ognuno dei convogli sarà formato da 30 autobus e veicoli e dieci ambulanze e ha chiesto al governo di Kiev di "dimostrare prudenza e di dare le istruzioni opportune ai miliziani perché mettano fine alla resistenza".

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