La Wto dà ragione agli Usa: "Cina attua pratiche commerciali sleali"

L'organizzazione internazionale ha stabilito che, a partire dal 2013, il gigante asiatico avrebbe "ininterrottamente" elargito ai propri contadini "aiuti finanziari esorbitanti"

La Wto dà ragione agli Usa: "Cina attua pratiche commerciali sleali"

Lo scontro commerciale tra Stati Uniti e Cina ha di recente registrato una "vittoria" di Washington, consistente in una sentenza anti-Pechino emessa da un panel giurisdizionale della World Trade Organization (Wto).

L'istituzione internazionale si è di recente pronunciata sul ricorso presentato a metà 2017 dall'amministrazione Trump, diretto a ottenere dalla Wto una censura ufficiale delle "pratiche scorrette" messe in atto dal gigante asiatico al fine di "agevolare" le proprie esportazioni. Washington aveva finora costantemente accusato le autorità dell'ex "Celeste Impero" di fornire "massicci aiuti di Stato" agli agricoltori cinesi, diretti a rendere "artificialmente basso" sul mercato globale il prezzo delle derrate alimentari originarie della nazione orientale, in particolare quello del "riso" e quello del "frumento".

La tesi statunitense è stata ultimamente convalidata dalla Wto. Una Camera giurisdizionale dell'ente internazionale ha infatti riconosciuto come "fondate" le accuse avanzate dalla Casa Bianca all'indirizzo di Pechino. Il panel ha quindi stabilito che, a partire dal 2013, il gigante asiatico avrebbe "ininterrottamente" elargito ai propri contadini "aiuti finanziari esorbitanti", violando, di conseguenza, la normativa Wto che autorizza i governi a concedere a ogni settore economico esclusivamente un "sostegno pubblico di entità trascurabile". L'esecutivo cinese avrebbe infatti destinato, negli ultimi sei anni, "oltre cento miliardi di dollari" all'obiettivo di mantenere a livelli "estremamente bassi" i prezzi delle rispettive esportazioni agricole.

Il panel internazionale ha qundi esortato Pechino a "mettere immediatamente fine" a tale pratica illegale, riscuotendo così il plauso dell'amministrazione Trump. L' U.S. Trade Representative Robert Lighthizer ha infatti definito "storica" la recente presa di posizione della Wto. Egli ha poi evidenziato che, per colpa degli irregolari aiuti di Stato cinesi all'agricoltura orientale, i settori americani dediti alle esportazioni avrebbero finora registrato mancati guadagni per un valore complessivo di "quasi 80 miliardi di dollari l'anno".

Lighthizer ha comunque affermato che la Casa Bianca si impegnerà a "concordare" con Pechino nuovi trattati bilaterali fondati su una "rigorosa trasparenza" e capaci di assicurare che la competizione commerciale tra le due nazioni possa effettivamente svolgersi "su un piede di

parità e senza alcun raggiro".

Per il momento, le autorità del Paese asiatico non hanno rilasciato commenti ufficiali sul verdetto, appellabile, emesso dalla Camera giurisdizionale della Wto.

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