
Il 40% del magazzino fiscale è irrecuperabile, dalla rottamazione Quater possono arrivare al massimo 38,5 miliardi, sulle rate saltate bisogna avere più elasticità per non perdere i benefici ma la riforma introdotta sulle otto rate prevista nel progetto di legge della Lega sulla rottamazione Quinques rischia di causare qualche problema. È la sintesi dell'audizione in commissione Bilancio del Senato del direttore delle Agenzie delle Entrate e ed Entrate-Riscossione, Vincenzo Carbone.
"Al 31 dicembre 2024 l'importo riscosso risulta pari a 12,2 miliardi, con un tasso di 'decadenza' pari al 49%", ha aggiunto il successore di Ernesto Maria Ruffini, che ha puntato il dito sulla "rigidità del decadimento al mancato pagamento di una sola rata", come succede adesso, serve dunque una maggiore "flessibilità" per chi è in buona fede "ma bisogna porre dei paletti, bisogna evitare di favorire chi se ne approfitta e fa azzardo morale". Secondo Carbone, inoltre, il limite delle 8 rate non pagate per determinare l'inefficacia della rottamazione Quinques può portare al "verificarsi di una situazione anomala", perché se alla fine del periodo un contribuente moroso non ne paga sette "da un lato non si perdono i benefici, dall'altro non si possono far scattare le azioni di recupero coattivo. "Nel magazzino fiscale ci sono oltre 1,279 miliardi, di cui il 40% è sostanzialmente irrecuperabile".
Poi c'è il tema dei recidivi: oltre il 77% dei 10 milioni di italiani che ogni anno ricevono una cartella hanno avuto iscrizioni a ruolo nei tre anni precedenti.
Degli avvisi, solo il 20% viene regolarizzato subito, il 25% viene pagato in 4/5 con la rateizzazione. Ecco perché Carbone chiede al governo che la Riscossione possa acquisire elementi dalle banche dati dell'Agenzia delle Entrate a cui non ha accesso, che non si parlano tra loro, come la banca dati sulla fatturazione elettronica per cui l'accesso è limitato alla sola "attività istituzionale". Sulla Riscossione pesa anche il calo dell'organico, passato da oltre 8mila risorse a meno di 7mila.
Le critiche dei tecnici di Mef, Ufficio parlamentare di Bilancio e Corte dei Conti di ieri alla rottamazione come procedura di condono e alla Quinques in particolare hanno fatto infuriare la Lega. "Non sono le misure di rottamazione ad aver complicato la vita agli italiani, ma un sistema fiscale che ha fatto lievitare sanzioni e debiti - attacca il senatore della Lega Claudio Borghi Aquilini - la Lega vuole permettere a famiglie, imprese, pensionati, di rateizzare i debiti, un gesto di civiltà per recuperare entrate che lo Stato non rivedrebbe mai".
"La proposta di rateizzazione lunga della Lega - sottolinea invece Alberto Luigi Gusmeroli, presidente della commissione Attività produttive della Camera e responsabile Unità Fisco della Lega, tra gli autori della Quinques - dà un approccio totalmente innovativo e
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