"La luna di miele durerà poco". La gufata di Scanzi sul governo Meloni

Sperare che sia la volta buona? Macché. Il giornalista fa l'aruspice dalla Gruber e afferma: "Meloni salirà nei sondaggi, dopodiché i problemi arriveranno..."

"La luna di miele durerà poco". La gufata di Scanzi sul governo Meloni

Sperare che sia la volta buona per l'Italia? Macché. Meglio gufare, aspettare il passo falso. Prevedere che alla fine prevarranno i problemi. A sentire le disamine di Andrea Scanzi in tv, veniva quasi da toccare ferro e lasciarsi andare a gesti apotropaici. Per il bene del Paese, s'intende. Ieri sera, a Otto e Mezzo, il giornalista ha infatti indossato i panni del profeta di sventura politica e, nel commentare il positivo avvio del governo Meloni, si lasciato andare a un vaticinio: "La luna di miele durerà poco".

Le previsioni di Scanzi

Per l'opinionista di Lilli Gruber, la fiducia che gli italiani hanno riposto nella nuova premier è destinata a esaurirsi a breve. Questione di pochi mesi. "Secondo me la Meloni per qualche mese godrà della solita luna di miele qualsiasi governo ha sfruttato", ha profetizzato il giornalista, notoriamente piuttosto critico con la leader di Fratelli d'Italia. "Andrà al 26%, al 27%, poi al 28 e magari anche al 30. Dopodiché i problemi arriveranno, perché c'è una congiuntura socio-storico-economia terrificante e Meloni è giustamente terrorizzata, perché è una persona intelligente e sa quel che la attende", ha aggiunto Scanzi.

Le critiche al governo Meloni

Tuttavia, al netto di un necessario realismo di fondo (il momento d'attualità, in effetti, non è dei più tranquilli), certe previsioni avanzate dal giornalista sono sembrate dettate più che altro da una preventiva e mai dissimulata ostilità al nuovo esecutivo. "I problemi saranno il livello politicamente imbarazzante quasi sempre di questo governo. Alto profilo? Con i ministri che ci sono..."", ha commentato infatti Scanzi a Otto e mezzo. L'opinionista ha poi previsto criticità anche nella "tenuta di questa maggioranza". E ha aggiunto: "La Meloni ha fatto il vuoto per la pochezza degli avversari e ma anche perché è riuscita a far credere che lei incarnava il nuovo. Il che fa ridere...".

Che strano, però: ai tempi del governo Conte, quando la situazione non era poi tanto migliore, non ricordiamo di aver udito simili profezie e giudizi altrettanto appuntiti. Oltre a parlare del futuro, però, a Otto e Mezzo il giornalista aveva anche evocato il passato (remoto), menzionando ancora una volta il fascismo. La mossa gli era però costata una severa replica del professor Massimo Cacciari, che in diretta su La7 lo aveva bacchettato così: "Il fascismo è un fatto archeologico.

I pericoli autoritari non vengono più da quella storia, che è finita (...) Non sono più quelli i pericoli, basta con questo discorso! Basta continuare a tirare fuori questa balla che non interessa più a nessuno, perché tutti sanno che quel pericolo non esiste più".

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