Berlusconi: "Basta provocazioni e prove di forza. Serve stabilità di governo"

Silvio Berlusconi ha convocato in Sardegna i vertici di Forza Italia per discutere dei temi più caldi dell'attualità politica e sul disastro della Marmolada

Berlusconi: "Basta provocazioni e prove di forza. Serve stabilità di governo"

Silvio Berlusconi si trova in Sardegna per qualche giorno di relax e qui ha riunito i vertici di Forza Italia per discutere dei principali temi di attualità, tra i quali anche la tragedia della Marmolada. A villa Certosa sono arrivati il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani e i capigruppo al Senato, Annamaria Bernini, e alla Camera, Paolo Barelli. Il presidente di Forza Italia ha anche messo in evidenza come gli scossoni degli ultimi giorni nella maggioranza non siano un bene per il Paese, che ha bisogno di stabilità.

"Siamo fortemente preoccupati per le fibrillazioni che vengono scaricate sul governo, in un momento nel quale sono invece necessarie stabilità e dialogo. Provocazioni o prove di forza come la proposta inaccettabile sulla coltivazione domestica e l’uso della cannabis, impuntature come quella sul cosiddetto ius scholae creano instabilità e confusione", ha dichiarato Silvio Berlusconi, analizzando a tutto tondo la situazione politica italiana. Il Cavaliere ci ha tenuto a precisare che Forza Italia è favorevole "a norme che consentano ai giovani immigrati che frequentino un intero ciclo scolastico di ottenere la cittadinanza, ma si è scontrata con l’opposizione della sinistra, che ha bocciato in Parlamento tutte le nostre proposte di buonsenso dimostrando di non essere interessata al risultato finale".

Tra le proposte messe sul tavolo della discussione da Forza Italia per un dibattito onesto e orientato a ottenere un risultato, infatti, c'era quella di prevedere "un ciclo completo di 5+3 anni, certificato con un esame, di modo che chi riceve la cittadinanza ha veramente imparato lingua italiana, conosce la storia e la cultura italiana". Un'estensione rispetto ai 5 anni proposti dalla sinistra, che non ha nemmeno preso in discussione la proposta azzurra. "Abbiamo fatto di tutto per trovare un compromesso. Se si vuole concedere la cittadinanza a un giovane straniero, devono valere le stesse regole applicate ai giovani italiani: cioè gli otto anni previsti per il completamento della scuola dell'obbligo. Otto anni, non cinque", ha dichiarato Antonio Tajani davanti al rifiuto di dialogare della sinistra.

Nonostante le prese di posizione ideologiche, prosegue Silvio Berlusconi nella sua nota, "noi continueremo ad affrontare le prossime sfide, in questo ultimo scorcio di legislatura, con l’approccio di sempre: concreto e positivo, ascoltando suggerimenti e richieste di buonsenso dei cittadini e di chi fa impresa, come abbiamo fatto proponendo alcuni correttivi al reddito di cittadinanza".

Quindi, il Cavaliere ha concluso: "Continueremo a presentare, in accordo con gli alleati del centro-destra, le nostre proposte per difendere il potere d’acquisto delle famiglie e fermare la crescita preoccupante dell’inflazione anche prorogando nuovamente e per tutta l’estate il taglio delle accise sui carburanti".

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