Arrestata 87 volte e mai in carcere: la storia della rom sempre incinta

Lo "stratagemma" della 17enne (che ha già diversi figli) per farla franca

Arrestata 87 volte e mai in carcere: la storia della rom sempre incinta

Nel film del 1963 del regista Vittorio De Sica Ieri, oggi, domani, vincitore dell’Oscar come migliore pellicola straniera, la protagonista Sofia Loren, per evitare di finire in carcere per il contrabbando di sigarette, ricorre a una lunga serie di maternità, costringendo il marito, interpretato da Marcello Mastroianni, a ingravidarla continuamente. Dalla finzione alla realtà il passo è breve e la storia di una rom residente a Roma ricorda molto da vicino la trama del famoso film neorealista. La donna dai tanti nomi falsi, come riporta il quotidiano Il Tempo, è stata arrestata ben ottantasette volte in tre anni dalle forze dell’ordine della Capitale, ma è stata sempre rimessa subito in liberta perché incinta.

La rom, ogni volta che è finita in manette, ha dato generalità diverse a polizia e carabinieri, ma a farla ritornare nuovamente in strada sono state le sue ininterrotte gravidanze. Grazie alla sua condizione fisica, la donna ha potuto continuare a borseggiare i turisti e i residenti sulle linee della metropolitana, poiché i giudici non avevano la possibilità di applicare la custodia cautelare in carcere. Il paradosso è che la minorenne (la ragazza ha appena 17 anni, ma già diversi figli) è stata denunciata in stato di libertà per diciotto volte.

Un’altra vicenda analoga, sempre a Roma, è quella di un’altra rom, conosciuta con il nomignolo di “Madame furto”, la quale per sfuggire al carcere ha messo al mondo undici figli. Nel suo caso si sono accumulate condanne per venticinque anni di reclusione che la donna dovrà scontare a Rebibbia.

La sceneggiatura del film, a tratti anche divertente, del regista De Sica sembra essere diventata un espediente utilizzato da tante donne rom che in questo modo eludono la legge riuscendo a commettere reati senza essere punite.

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