Attentato di matrice islamica scuote Mogadiscio Secondo al Jazeera almeno 65 le vittime

Un grave attentato ha colpito la capitale della Somalia. L'esplosione di un camion imbottito di esplosivo contro un edificio governativo avrebbe causato - secondo al Jazeera - 65 vittime. Tra i feriti anche due membri del governo transitorio

Attentato di matrice islamica scuote Mogadiscio 
Secondo al Jazeera almeno 65 le vittime

Mogadiscio - Un attacco terroristico sconvolge Mogadiscio, capitale della Somalia. L'attentato, messo in atto dagli Shabab, i Giovani Mujahidin somali, ha colpito un edificio utilizzato da diversi ministeri del governo di transizione, all'interno del quale si trovavano diversi studenti, che stavano sostenendo un esame.

Secondo Al-Jazeera l'attentato sarebbe stato condotto da un kamikaze a bordo di un camion imbottito di esplosivo, che sarebbe saltato in aria sulla strada che dal centro della capitale somala conduce verso l'aeroporto. Sulla strada - specifica radio Shabelle, emittente locale - si trova un edificio utilizzato da diversi ministeri del governo transitorio somalo. L'esplosione del veicolo avrebbe causato 65 vittime e una cinquantina di feriti. Per il canale qatariota, quello di oggi è "l’attacco più violento degli ultimi tempi contro il governo di Mogadiscio".

Incerto il numero delle vittime. Secondo una seconda fonte le persone rimaste uccise nell'attentato sarebbe solo una decina. Una terza fonte, di una radio locale, radio Shabelle, parla di più di 100 morti, la maggior parte tra gli studenti che si trovavano nell'edificio ministeriale. Ma nell'attacco di oggi sarebbero rimasti feriti anche due membri del governo transitorio somalo, il ministro per la Pianificazione, Abdullah Gooda Barre, e un vice ministro della Salute.

L'attacco è stato nel frattempo rivendicato dagli Shabab.

Il gruppo estremista, legato ad Al Qaida, ha rilasciato un comunicato attraverso uno dei suoi siti, dichiarando "uno dei nostri mujaheddin si è sacrificato per uccidere dei responsabili del governo federale di transizione, dei soldati dell’Unione africana e degli informatori che si trovavano all’interno".

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