Beffa del web: "Forza gnocca" diventa un sito

Polemiche a non finire per una battuta del Cavaliere sul nuovo nome del partito. E' apparso anche un sito internet all'indirizzo Forzagnocca.it. Ma adesso si scopre che Berlusconi non avrebbe mai detto quella frase. Lo confermano anche i deputati del Pdl presenti quando ha parlato del nuovo nome

Beffa del web: "Forza gnocca" diventa un sito

Roma - "Forza gnocca" dopo essere stata una battuta di humor da parte del Cavaliere adesso è diventato anche un sito web.  Qualche buontempone ha creato alle 14.24 di ieri pomeriggio l'indirizzo Forzagnocca.it a nome di un certo Michele Mastroianni, utilizzando un provider straniero e il servizio LapiNet.

Lo scherzo a Mastroianni è riuscito, in realtà voleva solo attrarre l'attenzione mediatica. Infatti aprendo il sito c'è una pagina con un testo che ricorda Steve Jobs e che sottolinea come spesso i giovani imprenditori italiani non siano visibili sui media soprattutto con le loro start-up. Quindi da scherzo in scherzo, alla fine la battuta del premier è anche servita a una giovane impresa per farsi conoscere. Intanto arrivano oggi le prime smentite sulla battutta del Cavaliere. Dopo le polemiche feroci di ieri che hanno scomodato ovviamente tutto il centro sinistra, tutto il mondo del femminismo, oggi si scopre che probabilmente Silvio Berlusconi quella frase non l'avrebbe mai detta.

"Non l’ha detto lui". Questo il messaggio lanciato oggi da una squadra di deputati Pdl, fra cui molte donne, composta da Barbara Mannucci, Alessandra Mussolini, Melania Rizzoli, Renato Farina, Nunzia De Girolamo, Gabriella Giammanco per "smentire quello che tutti i media strillano ai quattro venti e cioè che il presidente Berlusconi, ieri in Aula a Montecitorio, abbia fatto la battuta di voler cambiare il nome del partito in Forza Gnocca".

La presa di posizione per questi deputati  è sembrata doverosa soprattutto per le sterili polemiche messesi in moto ieri soprattutto da parte della sinistra. "Interveniamo solo il giorno dopo - spiegano in una nota congiunta - perché era inimmaginabile che un fatto così insignificante potesse avere tanto rumore. È incredibile come ciò che dice Berlusconi venga regolarmente alterato. Noi deputati eravamo presenti e affermiamo che le cose non sono andate come dice la stampa". E i deputati del Pdl raccontano cosa realmente ha detto il Cavaliere. "Eravamo una decina di deputati intorno al premier che parlava di politica e di economia - raccontano - in ultimo Berlusconi ha espresso il pensiero di voler cambiare nome al partito dicendosi aperto a suggerimenti. Sono stati allora alcuni deputati presenti - avvertono - a tirare in ballo il nome Forza Gnocca, facendo il verso a Dagospia che da tempo sarcasticamente ci appella in questo modo volgare. Di fronte a questa battuta, non pronunciata quindi da Berlusconi, il premier ha semplicemente ribadito la volontà di trovare un nome nuovo da sostituire a Popolo della Libertà". 

"Ero personalmente presente in Aula - certifica anche Lisi - mentre il premier ci parlava della situazione economica e politica e confermo che qualcun altro, non Berlusconi, ha proposto scherzosamente di cambiare il nome del Pdl in Forza Gnocca. Ma il presidente - assicura - si è subito smarcato, sottolineando che questo non era il momento di fare simili battute.

Spiace constatare che, ancora una volta, frasi spesso frutto di fantasia vengano attribuite al presidente Berlusconi con il solo scopo di generare polemiche e riportate - conclude - senza verificare la veridicità del fatto".

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