Bolelli-Pistolesi, divorzio nel tennis

Il bolognese, numero 59 al mondo, ha deciso di interromepere il rapporto con il suo storico coach, protagonista di un duro scontro con la Federazione che ha portato alla squalifica del giocatore. «Intraprendiamo nuove strade, ma rimarremo amici»

Un divorzio fa sempre rumore. Se poi avviene nel piccolo mondo del tennis italiano ecco che diventa una notizia: Simome Bolelli ha deciso di lasciare il suo coach Claudio Pistolesi, annuncio (congiunto) fatto attraverso il sito del giornale specializzato Tennis Italiano: «Dopo tre anni e mezzo di rapporto professionale molto proficuo e di grande successo - si legge nel somunicato -, Simone Bolelli come giocatore e Claudio Pistolesi come allenatore, hanno di comune accordo deciso di interrompere la collaborazione. Entrambi ritengono che sia il momento giusto per intraprendere nuove strade professionali. Resta una grande amicizia e la consapevolezza di un lavoro svolto che ha permesso grandi soddisfazioni sia ai protagonisti che all'Italia tennistica in tutti i più grandi tornei del mondo».
Quando Pistolesi ha preso con sè Bolelli il ragazzo era intorno alla duecentesima posizione mondiale: lo lascia al numero 59, dopo che Simone ha raggiunto anche il posto numero 36 subendo però un'involuzione che lo ha portato negli ultimi tempi a perdere spesso. Soprattutto al nostro miglior attuale talento ha nuociuto la polemica con la federazione dopo il rifiuto di una convocazione in Coppa Davis: squalificato sine die dalle competizioni nazionali, Bolelli ha accusato il colpo, anche perché il vero dissidio coi vertici del nostro tennis era nato più per colpa del suo coach che suo.

Adesso il divorzio, con un allenatore che comunque l'ha preso giovane e fatto diventare grande. Se ci sarà ora un salto di qualità e - soprattutto - se il tennis italiano saprà far pace con se stesso, allora forse avremo riacquistato un giocatorevero.

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