
Un motivo ci sarà se un milanista storico come Teo Teocoli inciampa in una gaffe come quella recente con un amico di fede rossonera: «Ehilà, cosa fa il Milan domani?», e l’altro: «Ma Teo, abbiamo giocato ieri...». Colpa degli 80 anni compiti ieri (auguri!)? Probabilmente no, visto che Teo l’età se la porta da dio, anche se non può fare a meno di ricordare come a Milano un tempo - per indicare un anziano avviato ormai sul declivio del rincoglionimento - si dicesse (e forse ancora si dice) «l’ha minga ottant’ann». Si diceva dell’inferno che sta vivendo il Diavolo e che tiene sulla graticola della delusione tutti i suoi tifosi, tra cui nel mondo dello spettacolo (cresciuti entrambi nella culla meneghina del «Derby», inteso come cabaret) spiccano due giganti: uno è Diego Abatantuono, l’altro è Teo Teocoli. Che nell’intervista di oggi al «Corriere della Sera» suggerisce amichevolmente di «far tornare Galliani», che Teocoli conosce bene non solo per averlo imitato sul palco meglio di chiunque altro. «Al Milan oggi non c’è la società - sottolinea Teo -. Prima c’erano Paolo Maldini e Boban. Ora c’è Ibra, grandissimo calciatore che però non capisce una mazza di società». Chissà se Teo ha avuto modo di sfogliare l’ultimo numero della rivista «GQ» con adorante cover story dedicata a Ibrahimovic e annesso book fotografico dove Zlatan è immortalano in una «elegante» versione manager di successo che però - viste le acque in cui naviga il Milan - potrebbe magari ispirare a Teocoli un irresistibile sketch comico. La festa di compleanno di Teo si è conclusa in balera («abbiamo mangiato qualcosa, ma poca roba perché non ho tanti soldi»).
Tra gli interventi anche Massimo Boldi («arrivato in barella, i cinepanettoni lo hanno distrutto»). Grande rammarico per il silenzio di un suo grande ex fratello: Adriano. Non Galliani, Celentano. Ma questa è un’altra partita; a base di rancori e incomprensioni: derby da dimenticare…- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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