Toscana, occhio al falso volantino: "Uscite di casa", allarme sciacalli lanciato da Giani

Sale la preoccupazione per il pericolo di sciacallaggio nelle zone colpite dall'alluvione: la denuncia del presidente della Regione

Toscana, occhio al falso volantino: "Uscite di casa", allarme sciacalli lanciato da Giani
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Mentre prosegue la conta dei danni lasciati dal terribile alluvione che si è abbattuto sulla Toscana e in tanti piangono per le loro vittime, i cittadini devono ora difendersi anche dal rischio di finire nel mirino di sciacalli senza scrupoli.

A lanciare l'allarme sui social network è il governatore Eugenio Giani il quale, raccogliendo numerose segnalazioni giunte in particolar modo dalla provincia di Prato, una di quelle più duramente colpite dalle inondazioni, ha diffuso su Facebook le immagini del finto volantino con cui i truffatori stanno cercando di aprirsi un varco verso dei facili bottini. "Non c'è fine allo sciacallaggio", scrive il presidente della Toscana in un post pubblicato sul social, "questi avvisi che stanno circolando sono falsi. Prestate attenzione".

Il volantino

Sui fogli che sono stati affissi su alcune abitazioni del pratese compare infatti una presunta comunicazione da parte del dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno: il consiglio è quello di abbandonare le case per questioni di sicurezza, ma dietro di esso si cela in realtà una truffa ideata da topi d'appartemento intenzionati ad approfittare della buona fede delle persone per entrare in azione.

"Si invitano gli eventuali non residenti di questo edificio a lasciare le abitazioni ospitanti, per rientrare nel loro domicilio di residenza", si legge nel testo."Le autorità svolgeranno dei controlli nei condomini e nelle abitazioni private", prosegue la falsa comunicazione. "Si prega alla richiesta di presentare i seguenti documenti: documento di identità con foto e specificato indirizzo di residenza – documento di locazione/contratto di affitto – altri documenti che comprovino la presenza in domicilio differente dal proprio di residenza per gravi motivi di necessità quali malattia, assistenza agli anziani (comprovata da certificazione medica), motivi inderogabili di lavoro che rientri nella relativa categoria Ateco".

Una truffa che purtroppo ricorre spesso e volentieri in più parti d'Italia laddove si sia verificata una calamità naturale, come di recente, solo per citare un esempio, è avvenuto in Emilia Romagna.

Qualcuno si appella all'invio dell'esercito sul posto per tutelare i cittadini. "Presidente ci vuole l’esercito a presidiare non può fare da solo", commenta infatti un utente.

"L'esercitò e stato richiesto. Non è detto che arrivi", replica un altro. Altri parlano addirittura di farsi giustizia da soli: "Io mando tutti via da casa, poi mi nascondo con un amico e vedrai poi non esce più nessuno".

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