Poliziotto ucciso, la moglie scrive una lettera: "La nostra bimba ha il tuo sguardo"

Avrebbero festeggiato oggi il loro quarto anniversario di matrimonio Pasquale e Giuliana Apicella. Distrutta dalla perdita dell'amato marito, la donna scrive una lettera d'amore all'agente deceduto lo scorso 27 aprile

Poliziotto ucciso, la moglie scrive una lettera: "La nostra bimba ha il tuo sguardo"

Una lettera struggente quella scritta da Giuliana al marito Pasquale Apicella, l'agente di 37 anni deceduto durante la notte tra gli scorsi domenica 26 e lunedì 27 aprile a Napoli, mentre cercava di fermare quattro malviventi di etnia rom, in fuga su un'Audi dopo il tentato furto in un'agenzia della Credit Agricole sita via Abate Minichini.

Uno scontro fatale quello fra la "pantera" della polizia e la vettura guidata dai criminali, che avevano imboccato ad elevata velocità e nel senso opposto di marcia via Calata Capodichino. In seguito all'impatto, Apicella ha perso la vita, mentre il suo collega, l'assistente capo coordinatore Salvatore Colucci è rimasto ferito.

Hanno fatto il giro del web le toccanti immagini dell'omaggio reso dai poliziotti alla famiglia dell'agente caduto. Giunti dinanzi all'abitazione del collega, gli uomini in divisa hanno attivato le sirene delle auto di servizio e fatto il saluto militare, mentre la moglie di Pasquale piangeva disperata. A distanza di pochi giorni, in occasione di quello che sarebbe stato il loro quarto anniversario di matrimonio (la coppia si è sposata il 4 maggio 2016), Giuliana ha voluto dedicare un pensiero al compianto marito, affidandolo alle pagine dei social.

"Quattro anni fa in questo stesso giorno la mia casa era piena di felicità, stavo indossando il mio vestito da sposa, nostro figlio era pronto in giacca e cravatta per accompagnarci in questo giorno che con sudore e sacrificio ci eravamo guadagnati", rammenta con dolore la moglie di Pasquale. "Mi ricordo la mia fretta di correre da te, avevo passato giorni a immaginare il momento in cui ti avrei visto li, ad aspettarmi all'altare con la divisa che tanto avevi sognato. Ed eri bellissimo, in quella chiesa c'era tutto ciò di cui avessi bisogno. Avremmo dovuto stare lontani due giorni prima del matrimonio, perché avevamo già la nostra quotidianità insieme ma non ci sei riuscito. Eri comunque venuto da me, nonostante il mio vestito fosse pronto nella stanza, perché io e te lontani proprio non riuscivamo a stare. Mi promettesti di non sbirciare", continua la donna. Una storia d'amore lunga e ricca di sentimento, maturata dopo un'infanzia trascorsa insieme. "Le tue promesse le hai sempre mantenute, tutte. Dopo quattro anni sono qui, completamente svuotata da quell'amore che per tanti anni ci ha riempiti, e gli occhi che ti cercano in ogni angolo. Nulla sarà mai più come prima, però la nostra piccolina in questi pochi giorni é cambiata tanto. Ha il tuo sguardo e so che questo lo hai fatto tu, per me, perché sai che io senza quei brillanti non ci so vivere", conclude Giuliana, inconsolabile.

Ora che alla famiglia resta solo il vuoto di una perdita incolmabile, cresce la rabbia. La morte di Pasquale doveva e poteva essere evitata. "Non abbiamo distrutto un ospedale, non abbiamo sparato contro una caserma e non abbiamo incendiato il campo rom di Giugliano, ma voglio giustizia per mio fratello. Se lo Stato avesse compiuto il suo dovere 3 anni fa, quando questi individui hanno reagito nello stesso modo contro l'arma dei carabinieri, mio fratello oggi sarebbe qui.

Purtroppo la giustizia non mi porterebbe indietro l'amore nostro ma eviterebbe di spezzare altre vite", è infatti l'urlo di dolore della sorella di Apicella, che si è sfogata sulla propria pagina Facebook.

Intanto è stata fissata la data per i funerali di Pasquale. La funzione si svolgerà alle 11 del prossimo 8 maggio, nella chiesa cristiana evangelica di Secondigliano.

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