Apple si accorda con l'Irlanda: pagherà 13 miliardi di euro

La Apple pagherà tredici miliardi di euro al governo irlandese, per risarcirlo delle tasse non pagate dal 2003 al 2014

Apple si accorda con l'Irlanda: pagherà 13 miliardi di euro

La Apple e il governo irlandese hanno raggiunto un accordo per il pagamento di tredici miliardi di euro di tasse arretrate.

Nell'agosto del 2016, dopo due anni di inchiesta, la Commissione europea aveva stabilito che due accordi fiscali, emanati dall'Irlanda nei confronti di Apple, avevano ridotto artificialmente le imposte che la società ha versato a partire dal 1991. Gli utili imponibili a due società irlandesi appartenenti al gruppo Apple non corrispondevano alla realtà economica, tanto che quasi la totalità degli utili registrati dalle due sedi veniva imputata a una sede centrale, che in realtà non esisteva. Gli utili attribuiti alle sedi centrali non erano soggetti a tassazione e per questo il gigante Cupertino registrava le vendite in Irlanda, invece che nei paesi nei quali venivano venduti i prodotti.

La norma fiscale irlandese è stata considerata dall'Antitrust non compatibile con le regole dell'Unione europea e per questo la società dovrà pagare tredici miliardi di euro al governo irlandese, per recuperare le tasse non versate dal 2003 al 2014.

Apple

inizierà a pagare da maggio e i soldi, che verranno versati tutti entro fine settembre, verranno raccolti in un conto di garanzia bloccato, in attesa della sentenza dell'appello presentato alla Corte europea di giustizia.

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