Il Casamonica che aggredì giovane donna disabile: "Sono un giocherellone"

La deposizione di Antonio Casamonica davanti al giudice per l'aggressione al Roxy bar, alla Romanina

Il Casamonica che aggredì giovane donna disabile: "Sono un giocherellone"

Era il primo aprile 2018 quando i Casamonica compirono un raid al Roxy Bar di via Barzilai, alla Romanina, ai danni del titolare romeno e di una giovane disabile.

Per quel pestaggio Antonio Casamonica è accusato di lesioni e violenza privata, aggravate dal metodo mafioso. Gli altri tre imputati, Alfredo, Vincenzo ed Enrico Di Silvio sono stati già condannati con rito abbreviato a pene dai 3 ai 4 anni di carcere.

"Ho visto che Di Silvio aggrediva quella donna e ho cercato di separarli. Anche perché io non meno le donne" racconta Antonio Casamonica nella sua contraddittoria deposizione davanti al giudice per quell'aggressione, come riporta Il Tempo. E ancora: "Mi trovavo in quel bar per caso, ci andavo quasi tutti i giorni. Io e Alfredo Di Silvio non siamo amici, ma siamo conoscenti, perché abitiamo vicino".

La lite nel bar sarebbe scoppiata in seguito a una lamentela di Casamonica sul servizio del titolare romeno. E quando la donna con disabilità in coda è intervenuta per difendere il connazionale, l'imputato le ha rispostoo a muso duro: "Sei romena pure tu". Dunque le sfilò gli occhiali. "Sono un giocherellone, stavo sfottendo il barista.

Le ho tolto gli occhiali per giocare. Ho visto che era sola in un giorno di festa". Peccato che quel “gioco” si sia tramutato in pochi attimi, in un pestaggio: la giovane, infatti, è stata presa a cinghiate da Alfredo Di Silvio.

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