Catania, agenti di custodia aggrediti in ospedale

La denuncia del sindacato Osapp. Protagonista dell'episodio di violenza un detenuto con problemi psichici. Il 4 aprile incontro con il ministro Bonafede

Catania, agenti di custodia aggrediti in ospedale

Quattro agenti di custodia sono stati aggrediti a Catania, all'interno del reparto di medicina protetta dell'ospedale "Vittorio Emanuele". A denunciarlo il segretario generale aggiunto dell'Osapp (il sindacato di polizia penitenziaria) Domenico Nicotra che rende noto l'ennesimo episodio di violenza subito per mano di un detenuto con problemi psichiatrici.
L'uomo è rinchiuso nella casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto (in provincia di Messina). Non è nuovo a questi episodi; nel corso del periodo di detenzione, infatti, ha aggredito diverse volte - più di una decina - le guardie carcerarie "quasi come se avesse un sorta di repulsione nei confronti del personale in divisa, tanto che sembrerebbe che non si siano registrate aggressioni al personale sanitario o comunque a chi non indossi una divisa" come ha specificato Nicotra.

"È auspicabile- ha concluso il segretario generale - che per il futuro vi sia una maggiore circolarità delle informazioni al fine di consentire, come in casi simili, che il personale che è tenuto ad assicurare il servizio di Piantonamento possa sempre sapere con quale tipologia di detenuti è tenuto ad operare quotidianamente". Intanto il prossimo 4 aprile il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha convocato i sindacati degli agenti di polizia penitenziaria proprio per affrontare l'argomento delle aggressioni al personale del corpo. "Avremo un caso in più da segnalare" conclude Nicotra.

E probabilmente si potranno decidere nuove e più incisive misure di tutela per gli agenti di custodia, sempre in minor numero nei centri di detenzione e costretti a far fronte a un sempre maggior numero di detenuti in tutta Italia.

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