Elisa e Sonia, due amiche unite da un tragico destino

Sono morte insieme, dopo una serata trascorsa in discoteca. Falciate da una macchina guidata da un uomo di 47 anni risultato positivo all’alcoltest

Elisa e Sonia, due amiche unite da un tragico destino

Elisa e Sonia erano amiche inseparabili e ieri avevano deciso di passare la serata insieme, divertendosi in una discoteca di Senigallia, il Megà. Condividevano infatti la stessa passione: quella per i balli latinoamericani. Insieme sono morte nella notte, unite da un tragico destino.

Tasso alcolemico di 4 volte superiore alla legge

A ucciderle un violento impatto con una macchina, una Fiat Punto, guidata da Massimo Renelli, 47 anni, risultato positivo all’alcoltest. Aveva nel sangue un tasso alcolemico di quattro volte superiore a quello previsto per legge. Come riportato da , Elisa e Sonia erano due grandi amiche, praticamente inseparabili. Entrambe abitavano a Fano ed erano vicine di casa. Ieri, domenica 5 gennaio, avevano deciso di passare la serata insieme e di trascorrere la notte, forse l’ultima prima di ricominciare il lavoro, in una discoteca di Senigallia, il Megà, per partecipare alla Mega Notte Latina, al ritmo di salsa, bachata e balli di gruppo.

Chi erano Elisa e Sonia

Elisa Rondina aveva 43 anni, lavorava come docente alla scuola elementare Montefelcino di Tavernelle, frazione del comune di Colli al Metauro. Sonia Farris invece di anni ne aveva 34, era un’imprenditrice, titolare di un negozio di parrucchieri a Calcinelli di Saltara. Dopo aver ballato stavano tornando alla loro macchina, parcheggiata poco lontana dal locale, quando improvvisamente sono state investite da un’auto che non le ha viste. Le due donne sembra stessero camminando a bordo strada, sulla Strada provinciale 360 Arceviese, quando sono state sbalzate per aria dal violento impatto e i loro corpi, straziati, sono stati poi trovati dai soccorritori, non senza difficoltà, in un campo situato a margine della carreggiata. I soccorritori hanno infatti dovuto usare le cellule fotoelettriche per illuminare a giorno il campo dove erano stati sbalzati i corpi delle due donne. Sembra che sia stato lo stesso investitore, che viaggiava da solo a bordo della sua auto, ad allertare le forze dell’ordine.

Il sindaco di Fano: "Non sono più tollerabili certi episodi"

Secondo i racconti di alcuni passanti Renelli, residente a Senigallia, aveva la voce confusa e non sapeva esattamente cosa aveva urtato. I volontari del 118 hanno cercato per circa un’ora di rianimare le due amiche, ma dopo aver tentato inutilmente ogni operazione possibile, si sono arresi alla loro morte e ne hanno dichiarato il decesso. L’uomo alla guida del veicolo che le ha investite e uccise è stato arrestato per duplice omicidio stradale dalla polizia di Ancona, guidata dal comandante Francesco Cipriano. I corpi sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria e sarà il pubblico ministero Ruggero Dicuonzo a decidere se sarà necessario effettuare l'autopsia sui cadaveri. La notte che doveva essere di festa e divertimento si è invece trasformata in una tragedia.

Massimo Seri, il sindaco di Fano, ha detto che "non sono più tollerabili episodi del genere, che rivelano un'incoscienza nel mettersi alla guida in stato di ebbrezza” Ha inoltre aggiunto che non si può parlare di incidenti, perché quando uno beve e si mette alla guida sceglie di essere un pericolo per gli altri.

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