Per uscire dalla crisi Ferrovie Sud Est paga parcelle d'oro all'avvocato

AZ, già sottosegretrio del governo Monti. Un curriculum perfetto a caro prezzo

Per uscire dalla crisi Ferrovie Sud Est paga parcelle d'oro all'avvocato

Ben 200mila euro di anticipo oltre a un fisso mensile di 15mila euro. E' la parcella d'oro che l'avvocato AZ ha chiesto alle Ferrovie Sud Est per consulenze legali. La società di trasporti su ferro e su gomma aveva bisogno di un buon avvocato per risolvere le sue beghe legali e si è rivolta al migliore. Il principe del foro di Roma con un curriculum di tutto rispetto. Tra i suoi incarichi persino quello di sottosegretario durante il governo Monti.

Pertanto l'avvocato, l'ha sparata alta, come si legge su “La Gazzetta del Mezzogiorno” che ne dà notizia.

Solamente 380mila euro l'anno chieste ad un'azienda per cui pochi mesi fa i consulenti della Procura di Bari hanno accertato un debito di 270 milioni di euro.

L'avvocato AZ balzò agli onori di cronaca dopo le dimissioni dal suo incarico di sottosegretario in seguito a un'indagine per reati fiscali, successivamente archiviata.

Ora AZ è stato ingaggiato per salvare la società.

Le Ferrovie del Sud Est non sono

nuove agli sperperi e agli stipendi d'oro venuti fuori, nell'ultimo anno, come da un vaso di Pandora.

Compensi super per i progetti di una società di servizi con mezzi che viaggiano su registrndi continue avarie e ritardi.

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