Il Papa: "Chi ha incarichi pubblici rispetti il settimo comandamento: non rubare"

Durante l'Angelus, Benedetto XVI ha esortato chi "ha incarichi pubblici o riveste ruoli di potere" a osservare il settimo comandamento

Il Papa: "Chi ha incarichi pubblici rispetti il settimo comandamento: non rubare"

"A nome di Dio, il profeta non chiede gesti eccezionali, ma anzitutto il compimento onesto del proprio dovere". Il monito del Papa si fa ancora più netto quando afferma che "il primo passo verso la vita eterna è sempre l’osservanza dei comandamenti; in questo caso il settimo: "non rubare"". Un comandamento che più di ogni altro deve rispettare chi " ha incarichi pubblici o riveste ruoli di potere".

Durante l'Angelus davanti alla piazza San Pietro gremita di fedeli, Benedetto XVI ha citato la risposta di Giovanni Battista sui "pubblicani", cioè esattori delle tasse per conto dei Romani, che "già per questo i pubblicani erano disprezzati", e che "spesso approfittavano della loro posizione per rubare".

Per il Papa, la "giustizia chiede di superare lo squilibrio tra chi ha il superfluo e chi manca del necessario; la carità spinge ad

essere attento all’altro e ad andare incontro al suo bisogno, invece di trovare giustificazioni per difendere i propri interessi. Giustizia e carità non si oppongono, ma sono entrambe necessarie e si completano a vicenda".

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