"Riapriremo i ristoranti al chiuso": l'annuncio del ministro fa sperare

Ancora un paio di settimane e secondo Pierpaolo Sileri si potranno riaprire i locali anche al chiuso

"Riapriremo i ristoranti al chiuso": l'annuncio del ministro fa sperare

Forse tra un paio di settimane si potranno riaprire i ristoranti anche al chiuso. Nel pomeriggio di oggi, 9 maggio, ospite della trasmissione “Domenica In” in onda su Rai1, il sottosegretario M5s alla Salute Pierpaolo Sileri, ha dato il tanto sperato annuncio: “Resistiamo ancora qualche settimana e riapriremo anche i locali la sera, anche al chiuso. Se continuiamo con questi numeri sui vaccinati, tra 15 giorni si potrà spostare il coprifuoco in avanti. Ora si può, possiamo allargare le maglie, prima i numeri non lo permettevano. Eravamo nel pieno della terza ondata".

Presto ristoranti aperti anche al chiuso

Ha inoltre aggiunto che “le regole bisogna continuare a rispettarle. Evitare assembramenti, tenere la mascherina. Non intendo al mare. Anche io la vorrei buttare, ma bisogna resistere ancora un po’. Stiamo andando incontro alla riapertura completa di tutte le attività, ma serve ancora prudenza viste le varianti". Intanto è già un passo avanti. Il sottosegretario ha invitato quindi gli italiani a resistere ancora qualche settimana. Anche perché, come lui stesso ha ammesso, oltre a riaprire i ristoranti al chiuso, si potrebbe anche pensare di spostare in avanti l’orario di inizio del tanto odiato coprifuoco. Sempre che i numeri delle persone vaccinate continuino come adesso.

Seconda dose in villeggiatura

Durante il suo intervento, Sileri ha anche parlato di una eventuale seconda dose in villeggiatura, dato che chi riceverà il vaccino in questi giorni dovrà poi fare il richiamo in piena estate. "Come ha confermato il generale Figliuolo, si sta lavorando anche alla possibilità di garantire una copertura di richiami nei luoghi di villeggiatura. Sarà più semplice andando avanti con la campagna vaccinale" ha spiegato, e ha poi tenuto a precisare che è possibile sospendere i brevetti ma non è una cosa immediata, ci vuole tempo. Infatti, “la prima strada da percorrere è produrli in conto terzi, aumentare la capacità produttiva di ogni stato e spingere le aziende a produrre vaccini no profit o con un profit limitato. Togliere il brevetto distruggerebbe la capacità di ricerca e formazione di uno specifico segmento. Dietro il brevetto c'è qualcosa".

Intanto però l’annuncio del sottosegretario sulla possibilità di riaprire i ristoranti anche al chiuso tra circa una quindicina di giorni può far ben sperare e tirare

un sospiro di sollievo a tanti, rsitoratori e clienti. In molti chiedono da giorni che il coprifuoco venga abolito una volta per tutte, ma già riuscire a ritardare di un paio d’ore la sua entrata in vigore non sarebbe male.

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