Rigopiano, il racconto dei sopravvissuti

La moglie di Giampiero Parete e la figlia tratte in salvo dai soccorritori a Rigopiano. L'amarezza dell'amico del cuoco: "Se mi avessero ascoltato al telefono..."

Rigopiano, il racconto dei sopravvissuti

"Telefonai tutti i numeri di pronto intervento utilizzando due telefoni". Ricorda così, Quintino Marcella, il ristoratore di Silvi Marina primo a lanciare l’allarme per la slavina di Rigopiano, i primi momenti dopo la tragedia. "Avevo parlato 5-6 volte con il mio amico cuoco Gianpiero Parete che mi sollecitava di chiamare aiuto perchè era crollato tutto l’albergo sotto il peso della neve. Invece - racconta all’Agi - non mi hanno creduto e sono state perse due ore preziose. Sono soddisfatto e felice per chi ce l’ha fatta, ma resta il rammarico".

Poi un pensiero alla bimba salvata, figlia di Parete: "Ho parlato al telefono con Ludovica e mi ha chiesto i biscotti Ringo, i suoi preferiti. La bambina sta bene.

Certo, La famiglia Parete è provata , ma Gesù ha riconsegnato loro quello che hanno seminato perchè sono delle persone stupende". E a salvarsi è stata anche la mamma della bimba, la signora Adriana: "Non ci credevamo più, non ci speravamo più", ha detto ai soccorritori.

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