Roma a rischio alluvione, maglia nera dell'Ue

Roma è la città con la più vasta area, a livello europeo, ritenuta a rischio alluvione. Lo ha stabilito il rapporto Roma Capitale

Roma a rischio alluvione, maglia nera dell'Ue

Roma è a rischio alluvione. Lo ha stabilito il primo rapporto Roma Capitale, curato dall'Autorità di Distretto idrografico dell'Italia Centrale.

Il nuovo ente accorpa l'Autorità del bacino del fiume Tevere, che si occupava della redazione di un piano che programmasse le azioni finalizzate ad un giusto uso delle acque del Tevere. Il rapporto sulla capitale è stato stilato in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile nazionale e l'Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

Dal documento emerge che il rischio di alluvione a Roma riguarda un'area di 1.135 ettari, dove vivono e lavorano circa 250.000 persone. Il territorio è, a livello europeo, il più vasto esposto al rischio alluvione. "Inutile stupirsi" si legge nel dossier, dato che il sistema fognario romano non è completamente efficiente e la manutenzione dei tombini non è continuativa e costante. Inoltre non sono in uso o sono addirittura scomparsi circa 700 km di canali, fossi e sistemi di scolo, utili per lo sversamento di rifiuti e vegetazione spontanea.

La capitale italiana ha da sempre dovuto fare i conti con il problema delle alluvioni. Fin dall'antichità l'acqua del Tevere raggiungeva spesso livelli allarmanti e tracimava, entrando nelle case, oltre che invadendo le vie e i corsi della città. Sono quattro le alluvione che, dal 1860 ad oggi, hanno messo Roma in ginocchio: nel 1870, con 17.22 metri, nel 1937, con 16.84 metri, nel 1947, con 14.53 metri e nel 2012, quando l'acqua raggiunse i 13.49 metri.

Il rischio che Roma si allaghi

nuovamente è molto alto, ma del resto come stupirsi se alcune zone della capitale che non reggono nemmeno un acquazzone? Lo ha dimostrato il maltempo del 10 settembre e del 5 novembre scorsi, che ha paralizzato la città.

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