"La Russa muori". La minaccia choc degli anarchici a Genova

A Genova gli anarchici hanno imbrattato il muro esterno di una piscina, augurando la morte al presidente del Senato Ignazio La Russa. Uremassi (centrodestra):"Sempre contrari a queste posizioni estremiste anti-democratiche"

La scritta apparsa a Genova contro il presidente del Senato Ignazio La Russa
La scritta apparsa a Genova contro il presidente del Senato Ignazio La Russa

"La Russa infame, muori male. Né Stato né padroni". Questa la frase choc rivolta al neo-presidente del Senato Ignazio La Russa apparsa sui muri di una piscina di Genova proprio nelle scorse ore, corredata dal simbolo degli anarchici a rimarcarne la paternità. A rendere noto l'episodio è stata l'amministrazione di centrodestra che governa la città dal 2017 (vista la recente conferma del sindaco Marco Bucci alle amministrative dello scorso giugno) stigmatizzando l'accaduto. Una frase che copriva l'intera lunghezza delle pareti, in modo da risultare ben leggibile. Al pari della firma, ovvero la lettera "A" cerchiata che non sembra lasciare alcun dubbio per quel che riguarda gli autori dell'azione. In base a quanto riportato dai media locali poi, l'autore del gesto avrebbe agito durante la notte, approfittando dell'oscurità e dell'assenza di testimoni in una frazione genovese di norma piuttosto affollata.

Avrebbe scelto di imbrattare il muro esterno dell'impianto sportivo della Sciorba (il principale della realtà ligure, dopo l'area del Ferraris che comprende lo stadio in cui giocano Genoa e Sampdoria, ndr) per rendere maggiormente visibile il messaggio, trattandosi di una zona del quartiere Molassana comunque decisamente frequentata (in primis dagli sportivi, ma non solo). A seguito delle segnalazioni effettuate da alcuni residenti, il Comune si è attivato per rimuovere la frase e l'operazione è stata completata. Le forze dell'ordine starebbero invece controllando i filmati delle telecamere del circuito di videosorveglianza presenti in loco, alla ricerca di eventuali indizi utili per risalire all'identità di chi ha imbrattato la parete.

Anche perché non è la prima volta che il centrodestra viene preso di mira nel capoluogo della Liguria, mescolando intimidazioni ad atti vandalici: lo scorso maggio comparve sul lungomare la scritta "Toti guerrafondaio", a seguito delle dichiarazioni del governatore Giovanni Toti a proposito della necessità di supportare l'Ucraina nel conflitto ancora in corso contro la Russia. E anche alla luce del precedente risalente a pochi mesi fa, la presa di posizione di Maurizio Uremassi, presidente del IV Municipio Media Val Bisagno, è stata particolarmente dura.

"La Val Bisagno cambia: condanniamo fermamente questa scritta apparsa stamattina sui muri della Piscina Sciorba contro il presidente del Senato della Repubblica - il suo pensiero, espressa in una nota su Facebook - la Val Bisagno ha una grande tradizione democratica fatta di valori e libertà conquistata col sangue nella lotta di Liberazione. Resteremo fermi nell'opporci a queste posizioni estremiste atte a sovvertire la democrazia".

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