Sanremo, salì sul palco del Festival per protesta. Ora minaccia il suicidio

Dopo essere uscito gridando ai passanti, è rientrato in casa, dove si è barricato per una decina di minuti, fintanto non è arrivata una pattuglia dei carabinieri, i cui militari sono riusciti a riportarlo alla calma

Sanremo, salì sul palco del Festival per protesta. Ora minaccia il suicidio

È il 6 febbraio del 2018, al Teatro di Ariston di Sanremo il conduttore Rosario Fiorello si accinge ad aprire una nuova serata del 68/mo Festival della Canzone Italiana. All’improvviso, un uomo irrompe sul palco, protestando per la mancanza di un lavoro. Chiede di poter parlare col sindaco e con il procuratore, farfuglia qualche altra parola, ma la polizia lo cattura subito, portandolo in caserma.

Ciò che lascia più perplessi, non è tanto l’irruzione sul palco più famoso e blindato d'Italia, ma il fatto che qualcuno sia riuscito a entrare nel teatro, senza biglietto e senza pass, beffando così la sicurezza. Oggi quella stessa persona: Giuseppe Civita, di 51 anni, ha minacciato di suicidarsi, gettandosi dalla finestra del pensionato dove è detenuto agli arresti domiciliari.

Dopo essere uscito gridando verso i passanti, è rientrato in casa, dove si è barricato per una decina di minuti, fintanto non è arrivata una pattuglia dei carabinieri, i cui militari sono riusciti a riportarlo alla calma, assieme al personale sanitario del 118,

sottoponendolo a un ricovero coatto. Civita era stato arrestato dalla polizia, pochi giorni fa. Non avendo una propria casa era stato associato a un pensionato di piazza Eroi Sanremesi, lo stesso dal quale ha minacciato di lanciarsi.

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