"Schiaffi se non arrivi illibata al matrimonio", a giudizio a Trapani

I fatti sono accaduti tra l'agosto 2015 e il febbraio 2017, data in cui le due vittime hanno esposto delle denunce

"Schiaffi se non arrivi illibata al matrimonio", a giudizio a Trapani

"Devi arrivare illibata al matrimonio, altrimenti ti prendo a schiaffi". È sulla base di minacce di questo tenore che il gip del Tribunale di Trapani Emanuele Cersosimo ha disposto il giudizio immediato di un uomo di 36 anni accusato di tentato omicidio e maltrattamenti contro la madre e una ragazza di cui si era infatuato.

I fatti sono accaduti tra l'agosto 2015 e il febbraio 2017, data in cui le due vittime hanno esposto delle denunce da cui sono nate le indagini condotte dal sostituto procuratore Sara Morri. Per l'uomo, N.B le sue iniziali, lo scorso 15 maggio sono stati disposti gli arresti e da quella data si trova al carcere San Giuliano di Trapani per il rischio di reiterazione del reato.

La ragazza di cui si era infatuato sarebbe stata minacciata: "devi arrivare illibata al matrimonio altrimenti ti prendo a schiaffi" mentre secondo le dichiarazioni della madre l'imputato l'avrebbe prima "afferrato con estrema violenza per il collo, stringendolo con forza e a lungo tanto da impedirle una normale attività respiratoria" ingiuriandola con frasi del tipo "sei una puttana, sei troia, sei una merda, sei lorda" e "ti ammazzo, ti apro la pancia, ti faccio il vestito di legno" dicendole che "se non dormiva lui non doveva dormire nemmeno lei e per questo doveva morire, come era morta sua madre".



I legali hanno chiesto una perizia per l'imputato che in seguito ad una recente consulenza psichiatrica viene ritenuto "capace di intendere e volere". Il processo avrà inizio il prossimo 18 gennaio 2018.

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