Tre tagli in corrispondenza del cuore fatti con un coltello lungo circa 18 centimetri. Un'agente della polizia ferroviaria deve la vita al suo cellulare. È accaduto ieri sera nella stazione di Taranto.
La poliziotta è stata aggredita da Ivan Iliev, un bulgaro di 50 anni, pugile dilettante ora in carcere. A salvare la donna, rimasta illesa, è stato il telefonino nella tasca della divisa. L'uomo in preda ad un delirio, infatti, ha colpito più volte con la lama a serrramanico in corrispondenza del cuore. Ma proprio lì, sulla divisa c'era lo smartphone della malcapitata a parare i fendenti (guarda le foto).
La donna insieme ad un collega, era stata attirata dalle grida di aiuto di alcuni cittadini nella piazza antistante la stazione. Erano in attesa dell'autobus quando il bulgaro ha iniziato ad aggredirli.
Alla vista degli agenti, l'uomo è entrato nella stazione dove ha cominciato a danneggiare mobili e suppellettili. Quando la polfer è riuscito a fermarlo ha cercato più volte, come detto, di colpire la donna. Ilei è finito in manette con l'accusa di tentato omicidio.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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