Vaccini sospetti, polemiche tra governo e Regioni

Salgono a 12 i decessi segnalati dopo la somministrazione del vaccino Fluad. A Napoli 100mila aspettano prima di vaccinarsi

Vaccini sospetti, polemiche tra governo e Regioni

Sono dodici le morti sospette che potrebbero essere legate ai vaccini anti-influenzali. I casi si registrano in sei regioni. Due lotti di vaccini sono stati bloccati in 12 regioni. CInque le inchieste aperte: a Siena, Siracusa, Prato, Chieti e Parma. Migliaia di persone temono per la loro salute e quella dei loro cari. Forte il rischio che prenda corpo una vera e propria psicosi collettiva contro i vaccini, che potrebbe essere molto pericolosa per la salute degli italiani. Intanto si registrano le polemiche politiche fra il ministero della Salute e le Regioni, accusate di ritardi nella segnalazione dei casi. I primi test, ha spiegato il ministro Beatrice Lorenzin, stanno dando esito negativo. E se martedì prossimo, ha aggiunto il presidente dell’Aifa Sergio Pecorelli, arriveranno i risultati delle analisi tossicologiche, il blocco di utilizzo del vaccino potrebbe già essere tolto.

L'ultimo caso a Parma

La procura di Parma ha aperto un’inchiesta sulla morte dell’ultranovantenne morto giovedì dopo la somministrazione del vaccino antinfluenzale. L’ipotesi di reato (contro ignoti) è di omicidio colposo. Lo scrive oggi la Gazzetta di Parma. Il figlio dell’uomo sottolinea: "Non è mia intenzione alimentare alcuna polemica, ma vorrei precisare che mio padre, pur essendo molto anziano, stava bene, soffriva solo di una leggera forma di ipertensione".

Napoli, cresce la paura

Su una platea di 200 mila napoletani che avrebbero dovuto vaccinarsi, circa la metà non l’hanno ancora fatto. Uno "stand by" determinato dai timori per i decessi sospetti dopo i vaccini. In questi giorni gli studi medici sono affollati di persone che chiedono informazioni mentre chi avrebbe dovuto vaccinarsi preferisce aspettare. Ma per le persone a rischio (malati e anziani) non sottoporsi al vaccino può essere molto pericoloso, poiché le complicanze dell’influenza potrebbero essere gravi.

La Regione Toscana replica al ministro: basta polemiche

Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, respinge al mittente le critiche del ministro Lorenzin in merito alle presunte inefficienze delle Regioni: "La Regione Toscana ha ricevuto il comunicato dell’Aifa giovedì scorso, intorno alle 16,30, tramite una mail pec, la posta certificata. Nel giro di due ore abbiamo raggiunto tutti i centri interessati e fatto ritirare dalla circolazione tutti gli stock di vaccino segnalati. La Regione Toscana è stata più che tempestiva".

Il commissario Iss è fiducioso

"Sono abbastanza convinto che non troveremo nulla dalle analisi sui campioni che stiamo realizzato all’Istituto Superiore di Sanità sul vaccino

538em;">dei due lotti fermati": è il commissario straordinario dell’Istituto Superiore Walter Gualtiero Ricciardi a spiegarlo, senza nascondere la preoccupazione per il grave effetto negativo che la vicenda potrà avere causando un temuto fallimento delle campagne vaccinali e quindi della prevenzione.

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