Fai il vaccino e poi stai male? Ecco tutto quello che devi fare

Le reazioni avverse apparse in seguito alla somministrazione di un vaccino possono essere segnalate alle autorità preposte anche dai cittadini

Fai il vaccino e poi stai male? Ecco tutto quello che devi fare

Reazioni avverse del vaccino, sintomi inaspettati, effetti collaterali. Adesso che la campagna di vaccinazione sta per entrare nel vivo, è molto importante controllare il percorso di ogni singola somministrazione.

Problemi inaspettati

Anche se stiamo parlando di un'eventualità piuttosto rara, è possibile che alcuni pazienti appena vaccinati possano incorrere in problemi di salute inaspettati. In tal caso, è però importante stabilire una chiara relazione causale tra il problema accorso e l'eventuale vaccinazione. Senza un chiaro nesso di causa-effetto è altrimenti impossibile accusare il vaccino x o y di qualsivoglia controindicazione.

Da questo punto di vista, è interessante soffermarci sul funzionamento della farmacovigilanza. Come ha sottolineato il Corsera, le reazioni avverse apparse in seguito alla somministrazione di un vaccino possono essere segnalate anche dai cittadini. Oltre, ovviamente, ai sanitari. Entrambi sono chiamati a compilare una scheda particolare che dovrà poi essere inoltrata alle autorità preposte. Scendendo nel dettaglio, la farmacovigilanza è fondamentale per chiarire le cause di un ipotetico effetto avverso che dovesse riguardare un vaccinato.

I timori per le reazioni avverse di un vaccino sono schizzati alle stelle per via della recente vicenda che ha coinvolto AstraZeneca. L'allarme è rientrato, e il prodotto dell'azienda anglo-svedese è stato giudicato sicuro ed efficace dall'Agenzia europea del farmaco (Ema). Eppure, l'opinione pubblica continua ossessivamente a interrogarsi sui possibili rischi della vaccinazione. E questo anche a fronte di numeri irrisori, come 5 casi di trombi (con un decesso) su 400 mila vaccinazioni con AstraZeneca in Olanda e 30 effetti avversi su 18 milioni di somministrazioni in Gran Bretagna.

Come inviare segnalazioni

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha definito la farmacovigilanza quell'insieme di attività destinate a identificare, comprendere, valutare e prevenire effetti avversi o altri problemi legati all'utilizzo di uno o più farmaci. Il suo obiettivo è chiaro: monitorare un determinato farmaco durante la somministrazione clinica, così da confermare o meno eventuali reazioni non desiderate.

Per assicurarsi che tutto vada per il verso giusto, non basta affidarsi a studi e rapporti inviati dalle Big Pharma. Un interessante aiuto arriva dalla segnalazione spontanea dei singoli individui – sia operatori sanitari che semplici cittadini - entrati in contatto con il farmaco finito sotto la luce dei riflettori. Che cosa bisogna fare? A fronte di un semplice sospetto di causa-effetto, basta compilare una scheda fornita dalle autorità sanitarie, oppure scaricarla direttamente dal sito dell'Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) o, ancora, inviare la segnalazione online.

Le schede finiscono quindi nella cosiddetta Rete Nazionale di Farmacovigilanza dell'Aifa, a sua volta in contatto con una banca dati europea, l'Eudravigilance, coordinata dall'Ema e al

centro farmacovigilanza dell'Oms. Tutte le segnalazioni del mondo entrano così in un archivio situato a Uppsala, in Svezia. In questo modo, tassello dopo tassello, è possibile fare chiarezza anche sui vaccini anti Covid.

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