È autentico il quadro di Klimt ritrovato a Piacenza

L'opera era stata scoperta in un'intercapedine del muro esterno della Galleria Ricci Oddi, da cui era stato rubato nel 1997

È autentico il quadro di Klimt ritrovato a Piacenza

Non ci sono più dubbi. Il Ritratto di signora di Gustav Klimt ritrovato lo scorso dicembre a Piacenza è autentico. A confermarlo sono stati i periti incaricati dagli inquirenti di accertare la veridicità dell'opera.

Il dipinto, nascosto in un'intercapedine del muro esterno, era stato portato alla luce dal personale che stava svolgendo, lo scorso dicembre, alcuni interventi di manutenzione straordinaria alla Galleria Ricci Oddi, su incarico del Comune di Piacenza. Proprio dalla stessa Galleria, l'opera era stata rubata nel febbraio del 1997 e, da allora, se ne erano perse le tracce. In realtà, il quadro non aveva mai lasciato la Galleria.

"Una notizia di importanza storica per la comunità artistica e culturale e per la Città di Piacenza", hanno commentato il sindaco Patrizia Barbieri e l'assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi, ringraziando "la Procura e i periti, gli inquirenti e le Forze dell'Ordine che in questi anni non hanno mai abbandonato le indagini". Ora, nel dimostrare tutta la gioia per un ritrovamento così importante, "l'Amministrazione comunale è ben pronta ad attuare tutte le iniziative per valorizzare al meglio l'importante ritrovamento, la stupenda Galleria che ne è casa e tutta la Città: iniziative di carattere artistico e culturale, attività divulgative e modernissime performance virtuali che rendano Piacenza, a livello internazionale, meta obbligatoria".

Per questo, come riferito dal sindaco e dall'assessore, la maggior parte delle risorse previste dal Comune di Piacenza per i progetti artistici per il 2020 verranno spostate su iniziative di questo genere.

Il quadro di Klimt, spiegano, è sempre stato al centro dell'interesse, che è maggiormente esploso a partire dal suo ritrovamento: il Comune intende dare all'opera il "riscontro internazionale" che le spetta, anche tramite "una non secondarie attività di promozione, tra cui il lavoro per la redazione di un importante libro - un romanzo - che ne valorizzi la storia e renda anche nazional popolare l'appeal dell'opera e di Piacenza: notevole è infatti l'interesse da parte di editori nazionali, ma numerosi sono anche i registi cinematografici nel mondo che ci hanno contattato in queste settimane per lavorare su una così intrigante vicenda".

Infine, sindaco e assessore hanno ringraziato

"di cuore tutti coloro che hanno reso possibile questo straordinario risultato di importanza storica non solo per Piacenza ma anche per la storia dell'arte che viene finalmente risarcita dopo una grave perdita".

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