Il piano della Regione Basilicata: -60% sulla bolletta del gas grazie alla rendita energetica

Nove anni di sconti per la bolletta dei cittadini lucani pari al 60%: ecco il bonus-gas della Basilicata finanziato dalla rendita energetica

Il piano della Regione Basilicata: -60% sulla bolletta del gas grazie alla rendita energetica

Nove anni di sconti per la bolletta del gas dei cittadini lucani: la presenza delle compagnie petrolifere e del settore estrattivo in Basilicata garantirà nei prossimi anni vantaggi concreti. Uno sconto, quello sulle bollette, deciso dalla Regione Basilicata, che a questo scopo utilizzerà parte dei fondi stanziati a titolo di “compensazione ambientale” dalle compagnie petrolifere impegnate nell’estrazione degli idrocarburi nei giacimenti lucani. Le prime bollette arrivate ai residenti in Basilicata sono addirittura pari a zero euro, grazie anche agli interventi del governo nazionale.

Nel 2021 in Basilicata sono state estratte circa 4 milioni di tonnellate di petrolio e poco meno di 1,2 miliardi di metri cubi di gas naturale. E il dividendo di questa ricchezza energetica sarà, in tempi difficili di crisi dei prezzi e alta inflazione, redistribuito sui cittadini della Regione. A stabilirlo legge regionale 23 agosto 2022, n. 28 (“Misure regionali di compensazione ambientale per la transizione energetica ed il ripopolamento del territorio lucano”): con questo provvedimento la Regione azzera il costo della componente energia del prezzo del gas per le utenze domestiche dei residenti in Basilicata. In pratica il costo della bolletta sarà diminuito almeno del 60 per cento, al netto degli altri oneri e tasse che naturalmente non possono essere eliminati dalla Regione e che il Governo Meloni ha sterilizzato fino a marzo 2023.

Dal 28 ottobre scorso i cittadini della Regione possono autocertificarsi per ottenere il beneficio sul portale del cosiddetto “Bonus Gas” aperto sul sito della Regione Basilicata. La concessione della “materia gas” a titolo gratuito è prevista per i cittadini lucani che hanno in titolarità un Pdr (punto di rilascio), ovvero un contatore classificato per consumi familiari. Si prevede un esborso massimo di 60 milioni di euro per l’esercizio 2022 e in un massimo di 200 milioni per gli esercizi 2023 e 2024, finanziati dai nuovi accordi siglati a Potenza con le compagnie petrolifere, Eni e Total in testa. Come ha spiegato il presidente della Regione Vito Bardi: “Con umiltà, ma con tenacia, in questi mesi ci siamo messi al lavoro per ridefinire gli accordi con le compagnie petrolifere, conseguendo il risultato di vederci riconosciuti un miliardo e duecento milioni per i prossimi nove anni. Così rispetto al caro energia, abbiamo dato risposte immediate alle esigenze delle famiglie: a tappe forzate abbiamo varato la legge sul ‘gas gratis a tutti i lucani' per un tangibile aiuto in un momento di grande difficoltà. Altri interventi in favore delle imprese sono in fase di definizione”.

La misura ha fin da subito riscosso grande attenzione e prodotto una risposta massiccia, dato che nei primi quindici giorni in cui la possibilità di certificarsi è stata aperta sono state presentate circa 110mila autocertificazioni a fronte di 180mila Pdr non industriali presenti in Basilicata. Sicuramente almeno della metà delle famiglie lucane ha avuto la possibilità di ottenere il bonus, dato che parte dei Pdr fanno riferimento alle seconde case escluse dalla misura. Questa è a fondo perduto e senza limiti temporali per la richiesta di rimborso: questo scatterà dalla prima bolletta successiva alla compilazione dei dati sul portale regionale.

“Al di là del beneficio immediato, che certamente sarà di aiuto alle tante famiglie alle prese con gli inusitati aumenti delle spese energetiche – prosegue Bardi - ciò che conta di più è che il cambio di passo nell’utilizzo delle risorse economiche derivanti dalla valorizzazione delle risorse energetiche”. I costi risparmiati dai cittadini lucani allevieranno il peso del caro-bollette sulle tasche degli abitanti della regione e potranno alimentare consumi, crescita economica e sviluppo.

E la Basilicata è intenta a sviluppare una strategia energetica che partendo dal gas e dal petrolio renda, grazie a investimenti crescenti, la regione un perno della transizione energetica. “Il nostro obiettivo”, nota Bardi, “è rendere produttive queste risorse, ossia creare un hub energetico in Basilicata creando i presupposti per svolgere un ruolo nazionale nella produzione di energia alternativa, offrendo a tal fine innanzitutto le numerose aree industriali che insistono sul nostro territorio”. A fare da volano a questa strategia sarà il Piano strategico regionale che, ricorda Bardi, ha permesso di disegnare “un quadro chiaro per i prossimi dieci anni, con una strategia che non può non farsi carico dell'emergenza ambientale, attraverso lo sviluppo delle energie alternative.

E l'obiettivo è l'autosufficienza energetica” e la riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Partendo proprio dall’utilizzo della rendita energetica odierna per immaginare un futuro decarbonizzato e segnato dalla transizione.

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